Nell’Archivio
Moreschi, Alfredo non ha ordinato e catalogato solamente fotografie, ma anche altri interessanti materiali. La scorsa settimana frugando con lui fra i faldoni abbiamo trovato una pubblicazione molto interessante ed alcune foto.
Le immagini, relative all’inaugurazione delle sorgenti
di Argallo, erano custodite in una cartellina insieme ad un opuscolo realizzato dagli amministratori dell’
AMAIE di Sanremo per celebrare il cinquantenario di vita dell’azienda.
La pubblicazione ha un titolo solenne,
“L’azienda autonoma municipalizzata acquedotto e impianto elettrico di Sanremo in oltre 50 anni di vita: realizzazioni e prospettive”, ma senza lasciarsi prendere dall’enfasi dell’importante ricorrenza, elenca con precisione le cose fatte e quelle ancora da realizzare. I testi sono molto curati, comprensibili ed accompagnati da belle fotografie, in parte fornite dallo studio
Moreschi, da Ceresani e da altri fotografi dell’epoca.
La presentazione della pubblicazione porta la firma della
Commissione Amministratrice con l’elenco di tutti gli amministratori in carica, a partire dal presidente, il
Rag. Augusto Alberti.
Colpisce e stupisce il fatto che non contenga nessuna fotografia degli amministratori in carica o delle precedenti gestioni.
L’obiettivo della pubblicazione, giustamente, non è quello di mettere in bella mostra gli amministratori, ma di promuovere l’azienda ed illustrarne l’attività ai cittadini.
Le opere realizzate sono elencate con puntualità ed in ordine cronologico e non sono taciuti, ma ben evidenziati i problemi ancora da risolvere: dal potenziamento dell’approvvigionamento idrico della città ad una migliore gestione della rete di illuminazione pubblica, dal rifornimento di energia elettrica per la funivia allo sviluppo del servizio in quelle aree e frazioni dove ancora non c’era un sufficiente grado di copertura.
Gli amministratori sottolineano ripetutamente e con vigore che
“la possibilità di tenere insieme il ramo elettrico e l’acquedotto rappresenta un innegabile vantaggio” ed esprimono una forte preoccupazione per la nazionalizzazione della rete elettrica, che avrebbe limitato lo sviluppo del settore elettrico, considerato al contrario decisivo per i conti economici dell’azienda e di conseguenza per le casse comunali.
L’anno prossimo l’
Amaie taglierà il traguardo dei
100 anni di attività ed il dibattito dei nostri giorni pur affrontando gli stessi problemi va oggi in una diversa direzione.
Eppure l’acqua per Sanremo è sempre stata importante: una fontana, sorta dove la
Famiglia Marsaglia portò il primo
“zampillo” da Argallo è anche diventata il simbolo della città ed appare sullo sfondo di molte foto scattate dai turisti.
Nel 1961 la scenografia del Festival era rappresentata da una fontana con getto d’acqua che spiccava sullo sfondo mentre il pergolato adattato al soffitto presentava cestini colmi di fiori di Sanremo.
Altri tempi ed altri amministratori.
Le immagini dell’inaugurazione della
sorgente di Argallo testimoniano la grande gioia degli amministratori e delle maestranze per la realizzazione di un’opera importante ed insieme mostrano anche una cura ed attenzione per l’ambiente, oggi sconosciuta.
Alfredo mi indica la provenienza delle fotografie che ha raccolto nel faldone dedicato all’Amaie; alcune fanno parte dell’album personale del
Podestà Guidi che appare anche nel reportage dell’inaugurazione dell’impianti; altre sono state raccolte da
Bernardo Nocetti e dal
figlio Ovidio che ha lavorato a lungo nell’Azienda a partire dagli anni 50; altre fanno parte dell’
Archivio Ceresani che la figlia
Luisa ha affidato per il riordino ad Alfredo; altre ancora documentano l’archivio personale di
Domenico Aicardi, l’indimenticato
Re delle Rose dirigente Amaie per diversi anni.
La prima fotografia rappresenta gli amministratori ed i dirigenti nel 1924 davanti alla sorgente. Le immagini successive dalla numero 2 alla numero 7 sono quelle dell’inaugurazione della sorgente.
Nella numero 2 in particolare si può vedere il giardino molto curato, meta di gite e oggetto di bellissime foto, oggi in stato di abbandono. La fotografie numero 3 e 4 sono state scattate davanti alla sorgente denominata
“sconscie 1”, che presentava sul muro un simbolo del regime del periodo. In entrambe le foto è presente e riconoscibile
Giovanni Guidi, il podestà. La numero 5 mostra la sala macchine e la numero 6 e 7 documentano il rinfresco ed il pranzo.
Nella numero 8 e 9 sono presenti alcuni gruppi di lavoratori dell’Amaie, il primo del settore elettrico ed il secondo dell’acquedotto, mentre nella 10 si vede una squadra di lavoratori delle ditta Marsaglia, un’azienda privata, che collaborava alla realizzazione ed alla gestione della rete idrica della città. Per finire la foto numero 11, è dell’anno 1907 e ritrae una squadra di operai del settore elettrico, i sigg. Garello, Astengo, Nocetti, D’Agostino, Tornerone con l’ing. Donadio.
Appuntamento a sabato prossimo con la cronaca del 1° torneo di scopone scientifico realizzata dal nostro inviato speciale, Rinaldo Boscetto, giornalista dell’Eco della Riviera.
claudio.porchia@sanremonews.it