Curiosa sentenza, quella del Giudice di Pace riportata oggi sui quotidiani, relativa ad un imprenditore sanremese di 43 anni, al quale era stata ritirata la patente e sequestrato il mezzo perché colto alla guida ubriaco, secondo il codice. Ma alla ‘sentenza’ del’etilometro l’uomo è sobbalzato dicendo agli agenti della stradale che lui non aveva bevuto, ma aveva mangiato molti ‘Mon Chery’ e cioccolatini al Rum.
Il fermo venne messo in atto il 31 gennaio scorso, con l’esito dell’etilometro fissato a 1,58 grammi per litro, contro gli 0,5 massimi. Difeso dagli avvocati Luca Fucini e Gabriella Formica, ha sostenuto la tesi di non aver assunto alcol direttamente e, la prova che ha consentito di scagionare l’imprenditore, è stata quella del repentino calo del tasso alcolico (a 1,21 g/l), nella seconda prova. Se l’uomo avesse effettivamente bevuto troppo il tasso alcolico non sarebbe sceso così velocemente. |