Accuse tra due magistrati del tribunale di Imperia giunte sino alla Procura generale di Genova. Si tratta dei sostituti procuratori Filippo Maffeo, titolare di svariate inchieste scottanti, e Maria Paola Marrali, nota per le ripetute e difficili indagini sul traffico di droga che hanno mandato in galera molti delinquenti. La Marrali accuserebbe il collega di averle inviato alcuni sms dal contenuto interpretato come audace. Secondo la Marrali tutto ciò le avrebbe creato parecchi problemi tanto che si è rivolta al procuratore capo Bernardo Di Mattei e successivamente il fatto, per iscritto, è arrivato anche alla Procura generale di Genova. Maffeo invece respinge sdegnato le accuse affermando che comunque persino la collega ha escluso di avere ricevuto messaggi di questo genere. Da sottolineare che, circa un mese prima della vicenda degli sms, Maffeo avrebbe fatto notare l’incompatibilità ambientale prevista dalla legge in cui si trova la collega: la sorella della Marrali è infatti un avvocato civilista che esercita proprio a Imperia.
E ora si parla di trasferimenti: la Marrali potrebbe lasciare a Imperia e prendere il posto a Sanremo del Pm Pescetto, scomparso qualche settimana fa, mentre per Maffeo è poco probabile che si decida per un’altra sede: infatti se la sua collega verrà trasferita, non ci sarebbero i presupposti di incompatibilità ambientale così come qualcuno fa notare. |