POLITICA | sabato 19 maggio 2012, 14:00
Imperia: spendig review, la soppressione delle questure e prefetture fa insorgere il SIULP
"Una cosa il SIULP l’ha ben chiara, non c’è bisogno, di “pasticci” ma di coraggio, il coraggio di tagliare non le Questure ma gli sprechi, quelli macroscopici, che solo la miopia governativa sembra non vedere" - spiega Angela Bobice.
"Si susseguono continui annunci di riorganizzazione della PA e della “Cura dimagrante per sedi ed Uffici” che il Governo si prepara ad attuare come se la panacea di tutti i mali fosse tagliare sulla sicurezza evitando diandare a toccare gli sprechi, quelli veri e sotto gli occhi di tutti che suscitano l’indignazione anche dei più amorfi e disattenti". Grido d'allarme quello lanciato dal Segretario Generale Provinciale del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia
Segreteria Provinciale Imperia) Angela Bobice in merito ai risvolti imperiesi che potrebbe comportare l'attuazione della spendig review voluta dal governo Monti.
"Si era infatti parlato e progettato di tagliare alcune province, progetto rientrato in sordina (non se ne parla più), si era parlato di tagliare il numero dei parlamentari (dalla prossima legislatura ... forse …), si parla ora,di tagliare, in maniera lineare, chiudendole, le Questure al di sotto dei 350 mila abitanti … e forse sarà l’unicacosa che faranno veramente, tagliare una Forza di Polizia Civile presente sul territorio e vicina alla gente inmaniera unica! - dichiara Angela Bobice - Rispetto a questa ipotesi il SIULP di Imperia, come il Segretario Generale Nazionale dice con forza no ai tagli lineari. Il SIULP è per i tagli agli sprechi, per i tagli mirati. Come Segretario di Imperia esterno grande preoccupazione rispetto agli annunci di chiusura delle Questure aldi sotto dei 350 mila abitanti e quindi anche della Questura di Imperia.
La provincia di Imperia, purtroppo con i problemi di criminalità organizzata che si trova a dover affrontare (balzata agli onori della cronaca a livello nazionale per le infiltrazioni mafiose denunciate sin dal 2006 solo da questo Sindacato di Polizia, il SIULP e negate da tutti), problemi che hanno determinato loscioglimento per mafia di due Comuni Bordighera e Ventimiglia da parte dell Ministro dell’Interno, non può permettersi di soccombere sotto la scure dei tagli lineari. La provincia di Imperia, che ha nel suo comprensorio anche una casa da gioco molto rinomata, al contrario proprio per garantire la legalità e sconfiggere la criminalità organizzata DEVE continuare a mantenere, rinforzandoli, gli Uffici di Polizia, a cominciare dalla Questura e dai due Commissariati, importanti presidi a difesa del controllo del territorio e del rispetto della legalità a tutela dei cittadini.
Ritengo che sia fondamentale, in questo particolare momento storico, intensificare l’attività di prevenzione garantendo, oggi più di ieri, il controllo del territorio in modo capillare, con una forte presenza di Operatori di Polizia su tutta la provincia, coordinati da una Questura organizzata e funzionale dotata di un adeguatonumero di Dirigenti e Operatori di Polizia che consenta concretamente di organizzare ed effettuare servizi atti a prevenire e contrastare il crescente e preoccupante fenomeno della criminalità organizzata e non, “scoppiato” ma non domato. Imperia rimane, purtroppo ancora una provincia a rischio, che ogni tanto brucia, non può essere lasciata senza gli Uffici che istituzionalmente sono deputati a contrastare e controllare l’attività criminale radicata sulla quale l’attività di Polizia ha iniziato ad incidere in modo significativo ma non risolutivo.
Ad avviso del Siulp nella provincia di Imperia vi è la necessità di rinforzare oltre all’attività di prevenzione anche l’attività di investigazione fondamentale per garantire la repressione dei reati ed il ripristino della legalità in una realtà sottovalutata e sottostimata, per non dire negata per anni e anni da tutti tranne che dal SIULP.Per il Siulp è fondamentale la funzionalità degli Uffici di Polizia e del Governo in provincia. Il SIULP di Imperia dice no ai tagli essenziali. L’apparato sicurezza deve funzionare! Un ragionamento costruttivo ed efficace potrebbe essere improntato ad una rivoluzione del sistema Polizia rispetto a come oggi è impostato, un apparato borbonico pieno di doppioni (Compartimenti delle Specialità, Stradale – Ferroviaria - Postale ad esempio) che in effetti crea spreco di risorse economiche e umane.
Seria ed importante potrebbe essere la scelta non di chiudere le questure e le Prefetture, ma quella di riorganizzarle in maniera funzionale e rispondente ai tempi ed adeguate alle tante norme disattese. Rimodulando, ad esempio le competenze della Polizia Amministrativa togliendole l’incombenza del rilasciodei passaporti attribuendola ai Comuni (visto che le Questure li rilasciano oggi, su delega del Ministero degli Esteri) riservandosi il parere circa la ostatività al rilascio degli stessi, attività espletabile per via telematicamente con posta certificata. In tale modo si risparmierebbero importanti risorse umane da impiegare in attività di prevenzione e di investigazione specifiche delle forze di polizia.
Rimodulando le competenze rispetto all’attuale assetto degli Uffici Immigrazione delle Questure, ai qualipotrebbe essere ancora una volta lasciato l’aspetto specificamente connesso alle “espulsioni e ai reati connessi rispetto agli irregolari”, mentre potrebbero essere trattate dalle Prefetture e dai Comuni le problematiche tipiche dello sportello, cittadinanze, asili politici, permessi di soggiorno, Istituzioni ed Enti presso i quali già viene svolta buona parte del lavoro in materia di immigrazione consentendo in tal modo di eliminare doppioni e quindi sprechi. E’ evidente che si tratterebbe di una rivoluzione del Settore, ma ritengo sia meglio una rivoluzione burocratica tra l’altro in sintonia con l’evoluzione dei tempi anziché l’eliminazione di interi apparati solamente in alcune realtà, senza andare veramente ad incidere sul vero problemal’anacronistica elefantiaca borbonica organizzazione dell’apparato della Pubblica Amministrazione così come è impostato oggi.
Non è di molti anni fa l’istituzione e la relativa soppressione degli Uffici Interregionali, veri e propri triplonidi altri Uffici, scandaloso esempio di inefficienza statale. - quindi chiosano dal SIULP - I fatti di Genova dei giorni scorsi ci devono far riflettere, i segnali della ripresa dell’eversione e del fenomeno anarchico non possono e non devono essere trascurati e non sono accaduti così distante da Imperia, ed è per questo che ricollegandomi a quanto dichiarato dal Segretario Nazionale Felice Romano '… è necessario che si fermi questa apparente follia e si ricominci, a partire dal Ministro dell’Interno, a guardare alla sicurezza come un investimento e non come un costo. E lo si deve fare prima che, come già accaduto negli anni settanta, siano lutti e il terrore a far comprendere questa semplice ma essenziale affermazione'. Speriamo che questo non sia un tentativo di aggirare la Legge di Riforma rispetto alle competenze di Prefetti e Questori a livello periferico del quale si fa un gran parlare da lungo tempo e per ilquale proprio lo scorso 10 novembre il Prefetto Basilone era “volata” fino ad Imperia. Una cosa il SIULP l’ha ben chiara, non c’è bisogno, di “pasticci” ma di coraggio, il coraggio di tagliare non le Questure ma gli sprechi, quelli macroscopici, che solo la miopia governativa sembra non vedere".










C.S.