POLITICA | sabato 21 aprile 2012, 19:07
Sanremo: assemblea dei soci UcFlor, le considerazioni presidente regionale ANGA Liguria-Giovani di Confagricoltura
Marco Damele ha apprezzato le parole del presidente Cristina Banaudo: "Non è più il tempo di parole, di promesse o di attese, è in gioco il nostro destino e dobbiamo rendercene conto"
"Io faccio parte di quella nuova generazione di operatori del settore che credono e vedono l'agricoltura ed in particolar modo la floricoltura come la professione del futuro. Oggi ho partecipato all'assemblea dei soci Ucflor, in qualità di super partes, di 'ospite', ho ascoltato, ho riflettuto molto in quelle due ore dense di significato, timori e preoccupazioni personali". Ad intervenire è Marco Damele, presidente Regionale ANGA Liguria-Giovani di Confagricoltura, a seguito dell'assemblea dei soci dell'Ucflor svoltasi questa mattina.
"Mi è piaciuta molto l'impostazione data - spiega Damele -, l'intervento della Presidente Banaudo mi ha colpito in fatto di chiarezza e semplicità, non è più il tempo di parole, di promesse o di attese, è in gioco il nostro destino e dobbiamo rendercene conto; ho sentito finalmente idee (giuste o sbagliate non è mio compito stabilirlo), ma sono stare proposte per rinasare e salvare il salvabile. Il tempo delle critiche a costo zero, dell'andare contro solamente perché si parla dell' Ucflor senza esprimere una cura o una possibile soluzione, è finito ed i pochi interventi a seguire dei soci ne sono stati la dimostrazione. Come ANGA-Giovani di Confagricoltura, insieme al Presidente provinciale Sismondini e al Segretario Fiumara, consideriamo la realtà di crisi in atto ed occorre valutare un ridimensionamento generale delle spese. Da quelle legate al piano terra, all'illuminazione, all'utilizzo della copertura (fotovoltaico). Si pensa che la macchina sia immensa, eccessivamente grande rispetto alle esigenze reali. Due aspetti da valorizzare, la presenza di un deposito funzionante e la presenza dell'asta di particolare interesse per i produttori di ranuncoli e si spera non solo per loro".
"Gli spazi non utilizzati o non utilizzabili destinarli ad usi per altre attività, sono state proposte idee dalla Saremo promotion ed è giusto prenderle in considerazione. Dal momento in cui le spese saranno ridotte e riviste, si potrà capire come procedere. Se si guarda solo quando chiedere per coprire i debiti, non si potrà mai uscirne vivi. Ridurre le dimensioni dello spazio destinato al mercato per ridurre le spese e cercare la collaborazione per la gestione di parti che potrebbero funzionare sotto la supervisione di altre entità, in forma indipendente rispetto a UCflor, potrebbe essere un inizio. Come esposto però saggiamente dall'Assessore alla Floricoltura del Comune di Sanremo, Gianni Berrino, non è importante cambiare le persone se non si cambiano le idee".










A. Gu.