POLITICA | giovedì 15 marzo 2012, 19:44
Imperia: modello di organizzazione del servizio di distribuzione dell'acqua, intervento di Lucio Sardi (SEL)
"La mozione che SEL ha presentato in Consiglio Comunale ad Imperia fa parte di una iniziativa lanciata pubblicamente dal nostro partito e che si trova in sintonia con l’impegno del comitato referendario Imperiese (CIMAP) e di molti amministratori locali che stanno portando avanti nell’ A.A.T.O. idrico della Provincia di Imperia una battaglia per realizzare concretamente la volontà espressa dai cittadini Italiani e Imperiesi con il voto al referendum".
Lo evidenzia Lucio Sardi, coordinatore provinciale di SEL, in relazione al modello di organizzazione del servizio di distribuzione dell’acqua. "La scelta del gruppo consiliare del PD - termina SEL - di astenersi sulla mozione presentata da SEL appariva preoccupante perché era basata su motivazioni apparse contraddittorie. Purtroppo l’intervento dal segretario Faraldi il quale interviene per difenderla in quanto coerente conseguenza della posizione del Partito Democratico, solleva ulteriori problemi in perchè svela l’assenza di una chiara posizione su un tema che vede invece in pieno svolgimento un forte impegno di molti amministratori della nostra provincia in sede di A.A.T.O.. Per ammissione del suo stesso segretario la proposta sulla gestione del servizio idrico provinciale del PD deve infatti essere ancora presentata, ma ci si deve domandare quale indirizzo possa avere dato che lo stesso partito non condivide la proposta avanzata nella mozione di SEL di prevedere un gestore interamente pubblico. Chiediamo a questo punto al PD se sia intenzionato o meno a sostenere la fuoriuscita dalla gestione del servizio idrico delle società private che in questi anni hanno acquisito partecipazioni nelle società che gestiscono il servizio nella provincia di Imperia, e intenda o meno sostenere la nascita di un gestore interamente pubblico per la gestione del servizio a livello provinciale. SEL è pronta ad affrontare pubblicamente con il PD, le altre forze del centrosinistra, gli amministratori locali impegnati nella battaglia per l’acqua pubblica ed i comitati referendari un confronto su tali temi in quanto convinto sostenitore della forza delle idee e del confronto, che si potranno anche definire polemicamente “fughe in avanti” ma sicuramente non “passi indietro” sul rispetto della volontà espressa dai cittadini che hanno massicciamente sostenuto i referendum".











