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CRONACA | martedì 21 febbraio 2012, 19:23

Certificati antimafia porto di Ventimiglia: interrogatorio Maccapani, in gioco le specifiche competenze

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Nel lungo interrogatorio durato oltre due ore risulterebbe che agli inquirenti sia stato reso noto come il segretario generale fosse stato “svuotato” dei suoi poteri.

Al termine di un interrogatorio durato oltre due ore e mezza è uscito dalla caserma della Guardia di Finanza di Ventimiglia, dove oggi si sono tenuti gli interrogatori relativi alla mancata richiesta del certificato antimafia per la costruzione del porto ‘Cala del Forte’, anche il segretario comunale, Achille Maccapani. Accompagnato dal suo avvocato, Silvia Sciandra e dal dott. Croese, non ha rilasciato dichiarazioni. E’ stata successivamente la volta dell’Ing. Cesare Cigna, chiamato a rispondere ai quesiti degli inquirenti.

Secondo quanto emerso al termine dell’interrogatorio sembrerebbe che Maccapani abbia spiegato il suo ruolo all’interno della macchina amministrativa. Risulterebbe che agli inquirenti sia stato reso noto come, in realtà, lui fosse stato “svuotato” dei suoi poteri. Inoltre, agli stessi inquirenti, che hanno voluto far luce sulla mancanza del certificato antimafia, sembra sia stato palesato anche la questione relativa alla nomina di un direttore generale (Marco Prestileo ndr), e di come, conseguentemente, i settori di competenza di Maccapani fossero rimasti quelli relativi alla cultura e al settore igienico-sanitario. Anche sulla questione dei contratti sembrerebbe sia stato tirato in ballo un’altra figura responsabile, in questo caso si tratterebbe dell’ex dirigente Armando Bosio. In merito, sembrano inoltre essere stati prodotti alcuni documenti. 

E’ durato invece circa un’ora e mezza l’interrogatorio dell’ex Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Sculllino, cominciato questa mattina, attorno alle 11, al comando della guardia di finanza, nell’ambito del procedimento relativo alla mancata richiesta alla Prefettura del certificato antimafia della società “Cala del Forte”, del gruppo Cozzi-Parodi incaricata della realizzazione del porto di Ventimiglia. Il capo d'imputazione, nel quale risultano indagati anche il segretario generale del Comune Achille Maccapani e l'ingegner Cesare Cigna, è quello relativo ad omissione in atti d'ufficio. 

All’uscita l’avvocato difensore Alessandro Moroni ha dichiarato: “La posizione dell’ex Sindaco credo sia chiara come estranea alla contestazione che gli viene mossa, ma ovviamente non spetta a me fare le valutazioni”, aggiungendo che l’interrogatorio “non l’abbiamo chiesto noi ma siamo stati convocati dal pubblico ministero che ha delegato la guardia di finanza ad effettuarlo”.

L’ex Sindaco Scullino: “Abbiamo chiarito la nostra posizione, la posizione della parte politica, che è diversa da quella burocratica-amministrativa”. Sulle responsabilità politiche ha detto: “Il Pm deciderà. Noi riteniamo che la legge parli chiaro, la politica ha una sua funzione di indirizzo, e per quanto riguarda la gestione ci sono altri responsabili, che sono delegati per questo. C’è un responsabile”.

Sull’interrogatorio: “Abbiamo risposto a tutte le domande, potevamo avvalerci anche della facoltà di non rispondere, ma abbiamo ritenuto invece di farlo perché è giusto dare delle spiegazioni”. 

Indiscrezioni sulle domande poste: A Scullino sarebbe anche stato chiesto se fosse al corrente della mancanza certificato, al quale avrebbe replicato: “Non so che tipo di valutazione abbiano fatto gli uffici. Constato che visto chi è il concessionario, (Cala del Forte ndr) credo che se fosse stato richiesto, nel giro di un’ora, essendo una società qualificata, l’avrebbe fatto  recapitare immediatamente. Se non  è stato richiesto non  so che tipo di interpretazione fosse stato fatto dai funzionari responsabili di questo procedimento. "Noi abbiamo affidato la responsabilità della procedura, in considerazione della sua grande esperienza, in quanto anche già responsabile del porto di Ospedaletti, al segretario generale Maccapani". 

L’ex Sindaco ha infine voluto sottolineare: “Con la nostra amministrazione avevamo fatto la promessa ai ventimigliesi di costruire il porto, che aspettano da sempre. Questa grande opera pubblica è al 60%, il mio impegno programmatico io l’ho assolto, dando ai ventimigliesi questa grande opera pubblica. Questa è la cosa più importante, poi per quanto riguarda il discorso burocratico, ognuno ha le sue competenze”. Alla domanda che spesso il primo cittadino ha dichiarato di aver controllato tutto,, e in questo caso sembrerebbe emergere una falla da qualche parte: “Noi abbiamo controllato che tutta la macchina comunale e l’azione amministrativa funzionasse. Ognuno, poi, ha le sue responsabilità”, ha chiosato Scullino. 

Renato Agalliu

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