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| venerdì 11 gennaio 2019, 12:39

Vallecrosia: scuola Sant’Anna, cresce la protesta dei genitori “Chiediamo che vengano conclusi i cicli scolastici, non gestiscono un ristorante, hanno delle responsabilità nei confronti degli alunni”

Non ci sono le motivazioni per chiudere questa struttura, quella della ‘sicurezza’ non è avvalorata, perché ci sono relazioni che attestano quanto l’edificio scolastico sia sicuro. Chiediamo quindi che vengano onorati gli impegni presi, quanto meno con la conclusione dei cicli scolastici.”

Vallecrosia: scuola Sant’Anna, cresce la protesta dei genitori “Chiediamo che vengano conclusi i cicli scolastici, non gestiscono un ristorante, hanno delle responsabilità nei confronti degli alunni”

Riunione dai toni molto accesi quella che si è svolta ieri fra i rappresentanti dei genitori degli alunni della scuola Sant’Anna di Vallecrosia e suor Isabella Ayme. All’ordine del giorno ovviamente il cartello con il quale, lo scorso 7 gennaio, la direzione scolastica comunicava la chiusura della scuola a partire da mese di giugno. 

“Abbiamo chiesto la riapertura delle iscrizioni sulla base degli impegni presi da parte della madre superiora - spiegano i genitori ovviamente amareggiati per l’evolversi della situazione - non ci sono le motivazioni per chiudere questa struttura, quella della ‘sicurezza’ non è avvalorata, perché ci sono relazioni che attestano quanto l’edificio scolastico sia sicuro. Chiediamo quindi che vengano onorati gli impegni presi, quanto meno con la conclusione dei cicli scolastici.” 

Secondo i genitori le Suore della Carità stanno utilizzando questo metodo anche in altre parti d’Italia. A Ferrara, ad esempio è stata inviata ai genitori una lettera analoga a quella ricevuta da quelli dell’Istituto Sant’Anna. Una corrispondenza di eventi che porta i genitori a sostenere come dietro la chiusura della scuola non vi siano motivazioni legate alla sicurezza, ma ad altri scopi, come quello dell’apertura di alcuni istituti scolastici in Sudan. “Un progetto lodevole - continuano i genitori - ma qui hanno delle responsabilità per cui devono essere almeno conclusi i cicli scolastici. Non gestiscono un ristorante, hanno dei doveri da rispettare."

Simona Della Croce

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