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Politica | 22 marzo 2020, 18:34

Emergenza coronavirus e dispositivi di protezione, l'appello di Cittadinanza Attiva di Imperia alla ASL I

“L’Amministrazione ASL 1 deve usare ogni mezzo per circoscrivere qualunque focolaio Covid all’interno del proprio personale al fine di tutelare la salute degli stessi, dei restanti lavoratori e dei pazienti che potenzialmente possono venire in contatto con loro"

Emergenza coronavirus e dispositivi di protezione, l'appello di Cittadinanza Attiva di Imperia alla ASL I

“L’Amministrazione ASL 1 deve usare ogni mezzo per circoscrivere qualunque focolaio Covid all’interno del proprio personale al fine di tutelare la salute degli stessi, dei restanti lavoratori e dei pazienti che potenzialmente possono venire in contatto con loro”. Così interviene ‘Cittadinanzattiva’ di Imperia che si unisce al coro di quanti come sindacati, forze politiche, cittadini e operatori, “sollecitano ormai da settimane che l’amministrazione dell’ASL 1 Imperiese fornisca adeguati dispositivi di protezione individuale (DPI) a tutti gli operatori sanitari specie a coloro che lavorano nei Pronto Soccorso, Aree respiratorie e Case di Riposo nelle quali sono stati registrati molti casi di Covid 19". Cittadinanzattiva sollecita inoltre che venga migliorata la comunicazione tra i medici e le famiglie delle persone ricoverate ad oggi molto carente, infondendo ulteriormente paura e incertezza nelle persone”.

"Un appello scaturito - si spiega nella nota - dopo la diffusione di alcuni dati dove risultano infetti, su oltre 40 mila contagiati in Italia, oltre 3500 operatori sanitari, quasi il 9 % del totale dei casi positivi. E sono 14 i medici che in Italia hanno perso la vita a causa del Coronavirus, stando a quanto denunciato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo).

Inoltre un recente rapporto pubblicato sulla rivista Science, condotto da scienziati dell'Imperial College di Londra e coordinato da epidemiologi della Columbia University a New York recita che per ogni caso confermato di Covid-19 ci possono essere molto plausibilmente altri 5-10 casi che girano non individuati. Questi sono in genere con sintomi più leggeri e sono di per sé meno contagiosi, ma sono nel complesso responsabili addirittura di quasi l'80% di tutti i nuovi casi di infezione.

Infine il Comitato tecnico scientifico italiano e l’OMS raccomanda l’esecuzione di più tamponi al fine di isolare i potenziali diffusori e, unitamente alle disposizioni governative sempre più stringenti, il rispetto del distanziamento sociale e della quarantena cautelativa per quanti sono stati a stretto contatto con persone risultate positive al Covid 19 e sintomatiche. A tal proposito non si può definire, come apparso recentemente su La Stampa locale, ‘sotto controllo’ il focolaio all’interno degli operatori del CED (Centro elaborazione dati) dell’ASL di Bussana dove a fronte di una decina di sintomatici ben sette sarebbero risultati positivi al Covid19 mentre gli altri, che sono stati ovviamente a stretto contatto, continuano a recarsi sul posto di lavoro anche in trasferta presso i vari reparti ospedalieri".

C.S.

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