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Al Direttore | 18 marzo 2020, 21:26

Le lamentele di una nostra lettrice per il comportamento di un medico di base: “Si rifiuta di venire a visitare mia nonna e non vuole inviarci via mail le ricette”

L’episodio avviene proprio nel momento di massima emergenza Covid-19

Le lamentele di una nostra lettrice per il comportamento di un medico di base: “Si rifiuta di venire a visitare mia nonna e non vuole inviarci via mail le ricette”

Pubblichiamo la mail di una nostra lettrice la quale lamenta il presunto cattivo comportamento di un medico curante della zona. Ovviamente, in attesa di una verifica dei fatti, abbiamo omesso qualsiasi passaggio della lettera che potesse portare all’identificazione del medico in questione.

Da tre settimane mia nonna si trascina una bronchite “curata” in maniera grossolana dal medico curante telefonicamente, quindi mai migliorata, anzi andata in peggiorando (mia nonna ha 89 anni e non ha praticamente contatti con la popolazione ma solo con figli per la spesa). La settimana scorsa lo chiamo riferendo ciò e avendo bisogno che lui la visiti per iniziare un antibiotico terapia necessaria per non dover arrivare al punto di ricoverarla. In maniera molto poco gentile il medico si rifiuta categoricamente di visitarla al domicilio, riferendo che in questo periodo è meglio non spostarsi e asserendo che mia nonna avesse semplicemente un eccesso di saliva in gola che le provocasse questa tosse da tre settimane (mai avuto febbre e mai dispnea). Sono un'infermiera abituata a lavorare con gli anziani e so rendermi conto quando una persona ha murmuri respiratori da catarro o no.
Passo la mattina al telefono cercando una spiegazione e cercando un ordine di servizio per i medici secondo il quale non possono recarsi al domicilio, non lo trovo.
Contatto il 112 che mi passa il 118 e l’infermiere di centrale mi fa gentilmente parlare col medico che mi conferma come il medico di base sia tenuto ad andare al domicilio delle persone non sospette Covid, non si può per nessuna ragione rifiutare soprattutto ora che occorre l’aiuto dei medici di base, esattamente come può andare al domicilio il medico della guardia medica notturna in queste settimane oberato di visite domiciliari. Comunico anche il nome di tale medico e mi dicono che è una figura ben nota per segnalazioni.
Alla fine contatto una dottoressa amica che, fidandosi della mia esperienza lavorativa, mi prescrive antibiotico terapia e aerosol con mucolitico e inizio la cura. Dopo una settimana mia nonna ha un modesto miglioramento.
Mia nonna finisce le scorte di farmaci quindi oggi, contattiamo il suo medico di base per le ricette avvisandolo della situazione. Ci contesta di aver somministrato antibiotici secondo lui non necessari perché sarebbe bastata della paracodina, inoltre ci dice di sospendere aerosol perché secondo lui provoca tosse.
Chiediamo ci vengano inviate per mail le quattro ricette o che ci venga inviato il codice di ricetta per poter andare nella farmacia più vicina a prendere i farmaci e non dover partire per andare a ritirarle visto il divieto di circolazione. Il medico sempre “educatamente” ci risponde che “lui non è il nostro facchino e se vogliamo le ricette sono là” chiudendo la conversazione.
Ovviamente prima cosa che farò appena sarà tutto finito sarà andare a cambiare il medico curante di mia nonna. 

Redazione

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