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Attualità | 27 febbraio 2020, 08:20

Cipolla egiziana: aumentano le truffe online tra gli agricoltori, le raccomandazioni di Marco Damele

Un prodotto della terra che ha raggiunto tutta Italia e l'Europa grazie alle caratteristiche uniche di resistenza, produzione e gusto

Cipolla egiziana: aumentano le truffe online tra gli agricoltori, le raccomandazioni di Marco Damele

Dal 2013 ad oggi, la cipolla egiziana reintrodotta nei nostri terreni grazie alla passione e tenacia di Marco Damele e decine di agricoltori, è diventata una vera e propria eccellenza locale, entrando anche nell'Arca del Gusto di Slow Food è ora sempre più apprezzata  e ricercata da aziende agricole, ristoranti e appassionati di biodiversità. Un prodotto della terra che ha raggiunto tutta Italia e l'Europa grazie alle caratteristiche uniche di resistenza, produzione e gusto. Con il successo non potevano mancare espedienti scorretti di vendita online del bulbo conosciuto e amato anche da Libereso Guglielmi.


Marco Damele, uno dei più grandi produttori e studioso della pianta a livello Nazionale spiega cosa sta succedendo su internet: “Continuo a ricevere moltissime lettere e telefonate di agricoltori e colleghi che hanno acquistato su internet la cipolla egiziana e sono perplessi vedendosi recapitare a casa dei semplici semi di origine e qualità ignota ( essendo vivipara, una delle caratteristiche peculiari della pianta è la produzione diretta dei bulbi in primavera ). La cipolla egiziana è un ibrido sterile, non produce semi e mai li produrrà, su internet purtroppo esistono molti siti che pubblicizzano e vendono scorrettamente “semi di cipolla egiziana” ( nel migliore dei casi sono semi di cipolla tradizionale, ma è capitato anche di ricevere semi di orticole di poco valore). Prestate sempre la massima attenzione per non rimanere fregati, segnalate le truffe e ricordate che la natura non inganna. Se conosci una pianta - termina Damele - ne diventerai custode e saprai smascherare ogni fraudolenza ed artificio”


Marco Damele, perito agrario, scrittore, agrichef e tecnico biologico e di Camporosso in provincia di Imperia, è protagonista da oltre vent’anni nel mondo della floricoltura del ponente ligure. Dai premi nazionali e internazionali ricevuti per la sua coltivazione di verde ornamentale, dopo un arricchimento professionale alla guida dei giovani agricoltori, ha orientato l’attività dell’azienda sulla ricerca e coltivazione delle antiche varietà orticole, di cui per via della moda, dei gusti e della richiesta di mercato si erano letteralmente perse le tracce. In particolare ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure (Allium cepa viviparum), diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone della biodiversità del Ponente ligure.
Marco oggi è un contadino moderno, un custode della biodiversità, titolare di un’azienda all’avanguardia orientata al futuro che alterna alla coltivazione, anche una ricca attività di incontri e conferenze in giro per l’Italia. Per Edizioni Zem ha scritto nel 2017 e 2019 insieme alla giornalista Irina Reydes i libri "La cipolla Egiziana " e   “Una storia di agrobiodiversità del Ponente Ligure”,  nel 2018 la sua prima raccolta di ricette vegetariane intitolata “Cucinare la Cipolla Egiziana” e fresco di stampa il suo ultimo libro " Breviario di Agricoltura, biodiversità e tradizioni contadine".  

C.S.

Videogiornale TG24

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