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Attualità | 26 febbraio 2020, 16:30

Coronavirus, l'emergenza si estende al settore turistico: già mille presenze in meno in tutta la provincia di Imperia (Video)

Cancellati i soggiorni di comitive e gruppi studenteschi. Pilati: "siamo preoccupati e ai clienti dico di attendere l'evolvere della situazione non esagerando con la psicosi". Si temono effetti negativi anche per il ponte di Pasqua

Coronavirus, l'emergenza si estende al settore turistico: già mille presenze in meno in tutta la provincia di Imperia (Video)

L'emergenza per il Coronavirus sta avendo effetti non solo per il comparto sanitario, ma anche per quello turistico-alberghiero. A seguito dell'ordinanza regionale, firmata dal presidente Giovanni Toti domenica scorsa, in cui è stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado fino al primo marzo, comprese le università, nel solo golfo dianese sono mille le presenze in meno,  a seguito di diverse cancellazioni in alberghi e residence da parte di gruppi studenteschi, ma anche comitive di anziani.

Poche invece, le cancellazioni da parte degli stranieri, sintomo che la psicosi e la paura stanno in gran parte coinvolgendo gli italiani. Le prenotazioni infatti, hanno subito uno stallo. "C'è una grande preoccupazione da parte nostra- dice a Imperianews Americo Pilati, presidente dell’Unione Regionale Ligure Albergatori e Turismo-perchè molti alberghi avevano anticipato l'apertura per ospitare gli studenti. Al momento la situazione è sotto controllo, pensavamo fossero di più i clienti che presi dal panico potessero annullare le prenotazioni del ponte di Pasqua invece, al momento ciò non si è registrato. Da parte nostra c'è- ha chiosato Pilati- la massima attenzione e preoccupazione, ma sono fiducioso perché ad esempio i tedeschi sono andati al carnevale di Nizza; siamo più noi italiani che ci vogliamo far del male che gli stranieri. Moderato ottimismo, ma preoccupazione per il settore se la situazione dovesse peggiorare".

Con l'ordinanza regionale sono state vietate le manifestazioni pubbliche e in molti centri anche del Ponente i sindaci hanno quindi annullato le celebrazioni del Carnevale e ad esempio a Sanremo è stato annullata l’organizzazione del Corso Fiorito previsto per il 15 marzo. Un evento che avrebbe portato migliaia di turisti. "Questa scelta, sotto l'aspetto turistico, non è stata saggia- sottolinea il presidente Pilati- era meglio mantenere le manifestazioni pubbliche. Ma è un discorso egoistico? Non lo so, potevamo aspettare qualche giorno e verificare se c'era necessità. Le scuole chiuse va bene, ma le manifestazioni all'esterno, mi sembra esagerato. I francesi ad esempio non le hanno cancellate".Gli albergatori e i titolari delle strutture ricettive temono effetti negativi di questa emergenza anche per le festività pasquali. "Bisogna ammettere che da qualche anno la gente preferisce soggiornare in altri periodi dell'anno, come il ponte del 25 aprile o quello del 1 maggio, perché costa meno,rispetto alle festività pasquali. Ma è chiaro- precisa Pilati- che adesso le prenotazioni sono bloccate e quindi per quelle di Pasqua non ci aspettiamo un granché".

Il presidente dell’Unione Regionale Ligure Albergatori e Turismo invita quindi i cittadini a usare il buon senso. "Non esageriamo, non esasperiamo la situazione. Seguiamo la logica, conclude Pilati, l'eccesso agli acquisti e anche l'acquisto compulsivo di amuchina è esagerato. Cerchiamo di stare tranquilli e speriamo che la sanità italiana faccia il suo dovere". Gli albergatori liguri, e anche i loro rappresentanti, si aspettano infine che qualora il settore subisca dei danni economici a causa dell'emergenza per il Coronavirus, il Governo preveda, anche per la regione Liguria, un fondo economico di aiuti volto a contenere i danni per le cancellazioni.

Angela Panzera

Videogiornale TG24

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