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Cronaca | 23 febbraio 2020, 19:33

Coronavirus: chiuse scuole e università in tutta la Regione, sospesi concorsi e manifestazioni pubbliche

Lo ha deciso il governatore Giovanni Toti all'esito della riunione a Genova tenutasi per monitorare e attuare misure sul territorio a seguito dei casi di contagio del cosiddetto Corona virus che hanno interessato in Nord Italia

Coronavirus: chiuse scuole e università in tutta la Regione, sospesi concorsi e manifestazioni pubbliche

Anche in Liguria sospese le attività scolastiche e universitarie, tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le gite studentesche e la maggior parte delle selezioni dei concorsi. Lo ha deciso il governatore Giovanni Toti all'esito della riunione a Genova tenutasi per monitorare e attuare misure sul territorio a seguito dei casi di contagio del cosiddetto Corona virus che hanno interessato in Nord Italia.

In seguito alle direttive governative e ministeriali e considerata la prossimità del territorio ligure con regioni limitrofe nelle quali si sono sviluppati focolai di COVID-19", è riportato nell'ordinanza regionale, è stata ordinata dal governatore "a partire dalle ore 00.00 di lunedì 24 febbraio 2020 e fino alle ore 24.00 del 1 marzo 2020 su tutto il territorio regionale - riporta il testo-la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, la sospensione della partecipazione alle attività ludiche e sportive, la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché́ della frequenza delle attività̀ scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività̀ formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini; la sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero, la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche, la sospensione dei concorsi pubblici fatte salve quelli relativi alle professioni sanitarie". 


Inoltre, la Regione ha dato mandato alla task force, costituita il 12 febbraio scorso, di "svolgere attività di prevenzione e informazione al personale sanitario, provvedere al coordinamento delle azioni con la Medicina territoriale, provvedere al monitoraggio della avvenuta attivazione delle misure previste, effettuare il presidio dell’appropriatezza sanitaria della comunicazione istituzionale in materia di COVID-19- nonché riporta l'ordinanza- provvedere al governo dei percorsi di caso sospetto/probabile/confermato e della sorveglianza dei contatti, provvedere al monitoraggio della capacità di risposta attuale, con la predisposizione di eventuali piani incrementali e provvedere alla regolamentazione degli accessi per i visitatori alle aree di degenza negli ospedali, nelle RSA e comunque in tutte le unità di offerta socio-sanitaria".

Il governatore Toti infine, comunica che è stata costituita una cabina di regia composta dalla protezione civile, Alisa, dipartimento salute e servizi sociali ed emergenza territoriale, Anci Federsanità Liguria "con l’obiettivo di coordinare la complessiva attività logistica sanitaria e organizzativa richiesta dall’evento".  Tutte le persone poi, che negli ultimi 14 giorni hanno fatto ingresso in Liguria dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità sanitarie delle regioni di pertinenza, dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, hanno l'obbligo di comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente. L'autorità territorialmente competente, una volta informata, "provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, ovvero, - è scritto in conclusione dell'ordinanza regionale- in presenza di condizioni ostative, a misure alternative di efficacia equivalente".

Alla cittadinanza infine sono state rivolte alcune raccomandazioni ed in particolare di "lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce, non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool, usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate, contattare il numero unico di emergenza 112 se si hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie e si è tornati dalla Cina, o da altre aree di conclamato contagio".

Redazione

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