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Cronaca | 21 febbraio 2020, 14:08

Sequestrarono un coetaneo, costringendolo a un furto in casa dello zio: condannati i giovani imperiesi Luca Croce e Davide De Bonis a 4 anni e 3 anni e 6 mesi di carcere

Lo ha deciso il gup Botti all'esito del processo svoltosi in abbreviato. Le pene inflitte sono superiori alla richiesta del pm che era di 3 anni e 4 mesi ciascuno. I fatti furono commessi nel 2017

Sequestrarono un coetaneo, costringendolo a un furto in casa dello zio: condannati i giovani imperiesi Luca Croce e Davide De Bonis a 4 anni e 3 anni e 6 mesi di carcere

Quattro anni di reclusione per Luca Croce e 3 anni e 6 mesi per Davide De Bonis, i due giovani imperiesi che nel 2017 avrebbero rapito un coetaneo e sotto minaccia, lo avrebbero costretto a compiere un furto in casa dello zio, il quale, una volta scoperti li avrebbe denunciati. Lo ha stabilito il giudice Massimiliano Botti all’esito del processo di primo grado svoltosi con il rito abbreviato. Nella scorsa udienza il pm Antonella Politi aveva invocato la condanna 3 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno. Le condanne comminate dal gup sono quindi superiori a quelle formulate dalla pubblica accusa. I difensori Marco Noto e Alesandro Mafer avevano invece richiesto l’assoluzione per i propri assistiti e una volta depositate le motivazioni dal gup con ogni probabilità ricorreranno in Appello.

Stando alla ricostruzione dell’accusa, dopo essere stati scoperti, i due imputati avrebbero minacciato sia il loro coetaneo che lo zio con lo scopo di fargli ritirare la querela nei loro confronti. Arrestati dai Carabinieri in seguito ad una perquisizione condotta nelle loro abitazioni i militari avrebbero trovato alcuni proiettili che gli sono valsi l’ulteriore accusa di ricettazione e detenzione illegale degli stessi. Oggi quindi, si è chiuso il primo grado con la condanna dei due imputati da parte del gup Botti.

Angela Panzera

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