/ Cronaca

Cronaca | 14 febbraio 2020, 18:01

Taggia: mamma e figlia patteggiano per aver rubato 27 creme di bellezza, condannate oggi ad Imperia

La tentata rapina si è consumata in un centro commerciale di Taggia nel novembre scorso. Il giudice Russo accorda le condanne a 2 anni per la 24enne e a 7 mesi per la madre

Taggia: mamma e figlia patteggiano per aver rubato 27 creme di bellezza, condannate oggi ad Imperia

Rubarono 27 prodotti di bellezza, tra creme e cosmetici vari, in un centro commerciale di Taggia: mamma e figlia patteggiano le condanne. Il giudice monocratico di Imperia, Laura Russo, ha accordato il patteggiamento a due anni di reclusione per N.I., 24enne incensurata, e a sette mesi di carcere per la madre, P.I,entrambe difese dall’avvocato Alessio Di Blasio.

La giovane era accusata di tentata rapina mentre l’altra donna era finita a processo con l’accusa di tentato furto aggravato. Il fatto risale al 26 novembre dello scorso anno quando le due donne sono state 'beccate' mentre tentavano di rubare i prodotti cosmetici. Giunte alla cassa per pagare un singolo articolo non sono, però passate indenni dal dispositivo antitaccheggio e, una volta suonato l’allarme, si sono date alla fuga. Inseguite dalla commessa del negozio le due a gran velocità hanno tentato di scappare a bordo della propria auto, ma vista la concitazione hanno investito la commessa che nel frattempo era giunta nel parcheggio.

Le due, però non sono scappate vie, ma sono scese dal veicolo per soccorrere la ragazza che comunque non ha riportato ferite. Un episodio che ha indotto i Carabinieri di Taggia e il pm titolare delle indagini, Barbara Bresci, ad indagarle per tentata rapina. Reato poi derubricato in tentato furto solo per P.I.

Oggi quindi si è chiuso con questo patteggiamento il processo a loro carico. Nei mesi scorsi le due donne hanno poi deciso di liquidare un risarcimento danni, stimato in 500 euro, nei confronti della commessa coinvolta nella vicenda. Il giudice infine, ha disposto nei loro confronti la revoca della misura cautelare che vedeva la 24enne all’obbligo di firma mentre la madre agli arresti domiciliari.

Angela Panzera

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium