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Politica | 10 febbraio 2020, 19:43

Imperia: incontro sul futuro della sanità, Scajola "Sì all'ospedale unico, ma con il potenziamento di aurelia bis e statale 28" (foto e video)

L'assessore regionale alla sanità Sonia Viale replica che le infrastrutture saranno completate proprio grazie alla presenza dell'ospedale

Imperia: incontro sul futuro della sanità, Scajola "Sì all'ospedale unico, ma con il potenziamento di aurelia bis e statale 28" (foto e video)

Sì all’ospedale unico, ma con le dovute infrastrutture, a cominciare dal prolungamento dell’aurelia Bis e della statale 28”. È quanto ha dichiarato il sindaco di Imperia Claudio Scajola nel corso dell’incontro di questo pomeriggio all’auditorium della camera di commercio, sul tema del nuovo ospedale che ha chiamato a raccolta i vertici Asl, l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale, il primo cittadino imperiese e il presidente del distretto sociosanitario imperiese Luca Volpe.

Il progetto dell’ospedale unico, come ha ricordato l’assessore, nasce molti anni fa, ma solo dopo l’approvazione del piano socio sanitario regionale del dicembre del 2017 e la conferenza dei sindaci dello scorso anno l’iter si è avviato. La struttura, il cui costo di realizzazione ammonta a circa 300mila euro, sarà finanziata dall’Inail. Attorno alla costruzione dell’ospedale unico si  è concentrato un dibattito che vede di fronte favorevoli e contrari. Oggi era presente una rappresentanza di ‘Cittadinanza Attiva’, l’associazione che da subito si è schierata contro all’opera, arrivando a raccogliere circa 20mila firme.

Il futuro della sanità è stato dunque al centro del dibattito odierno. Secondo i piani l’ospedale unico dovrebbe sorgere a Taggia e sarebbe un DEA di primo livello. Verrebbero comunque garantiti gli stabilimenti di Imperia, dove sarebbe garantita l’attività ambulatoriale, l’attività a elevata integrazione territoriale e la riabilitazione, oltre al punto di primo intervento. Nell’estremo ponente, il Saint Charles di Bordighera manterrebbe e rafforzerebbe il pronto soccorso con la presenza delle specialità previste dalla legge. A Sanremo verrebbe mantenuta l’attività ambulatoriale, e come nel capoluogo, quella a elevata integrazione territoriale e di riabilitazione”.

La ristrutturazione della rete dell'emergenza – spiega l’Asl - vede la Provincia come un'unica area nella quale i servizi di emergenza devono garantire pari tempi di intervento e pari efficacia per tutti i cittadini.

Il nuovo ospedale conterrà tutte le specialità cliniche consentendo di trattare, direttamente in un’unica struttura, le patologie multiple, per le quali oggi si rende necessario il trasferimento tra gli stabilimenti di Imperia e Sanremo. Sarà inoltre presente un eliporto direttamente collegato con il pronto soccorso e con le sale operatorie.

Il nuovo sistema territoriale prevedrà: l'aumento del numero di automediche, l'implementazione del servizio di elisoccorso con un nuovo mezzo nella sede di Albenga e l'attivazione di presidi montani collocati strategicamente all'interno delle principali vallate.

Nella città di Imperia verrà attivato un Punto di Primo Intervento (DM 70/2015), aperto 24 ore su 24 anche in integrazione con il sistema 112, in grado di svolgere le prestazioni pronto soccorso a bassa complessità. II Punto di Primo Intervento sarà organizzato per stabilizzare  casi più gravi e trasportarli al nuovo ospedale, garantendo per il cittadino una pronta e qualificata risposta per le patologie che si presenteranno”.

Nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio, l’intervento di apertura è stato affidato al sindaco di Imperia, il quale ha rinnovato la propria convinzione alla costruzione del nuovo ospedale, condividendo le perplessità di chi è contrario all’opera se non saranno potenziate le infrastrutture, sia per i pazienti che per i lavoratori dell'ospedale. Il sindaco su questo tema si è appellato all’assessore Viale, la quale ha risposto che i collegamenti richiesti saranno completati proprio grazie alla presenza dell’ospedale.

ll nuovo ospedale della Riviera dovrà essere anzitutto un esempio di efficienza. – dichiara Scajola - Oggi abbiamo due ospedali per 200 mila abitanti. Si tratta di un evidente spreco di risorse, che non permette di offrire a cittadini e turisti un'elevata qualità e strumentazioni all'avanguardia.

La nuova struttura non potrà pertanto essere una semplice sommatoria delle attuali realtà. Dovrà rappresentare un centro di eccellenza, capace di attrarre grandi professionalità e competere con gli ospedali della Costa Azzurra, del Piemonte e della Lombardia. La collocazione prescelta, ad Arma di Taggia, è baricentrica rispetto al territorio della provincia. Tuttavia, è necessario ragionare su un progetto infrastrutturale di sostegno alla nuova offerta sanitaria, che comprenda il prolungamento dell'Aurelia Bis e il completamento della Statale 28.

C'è bisogno di una struttura ospedaliera d'eccellenza. La sfida è rendere questa esigenza un'opportunità di crescita complessiva per il nostro territorio”.




Nella riforma del sistema sanitario ligure disegnata dalle leggi di nn. 17/2016 e 27/2016, come amministrazione regionale, - spiega l’assessore Sonia Viale - abbiamo perseguito due obiettivi principali: con il primo, l’individuazione di nuovi strumenti per il governo della domanda e dei servizi con l’obiettivo di conciliare la libera scelta individuale e l'appropriatezza erogativa; con il secondo, la razionalizzazione dell'offerta e l'efficientamento del sistema. Con il Piano Socio Sanitario regionale, stiamo attuando la riforma legando le risposte organizzative alle mutate condizioni socioeconomiche e demografiche osservate (invecchiamento della popolazione, incremento della fragilità sociosanitaria e delle cronicità, riduzione della natalità, criticità legate alla sostenibilità del sistema sanitario). La riprogettazione della rete ospedaliera ligure diventa, quindi, necessaria e costituisce la risposta per implementare e razionalizzare l'offerta e superare l'obsolescenza delle strutture attualmente esistenti anche in Provincia di Imperia. Abbiamo colto l'opportunità del finanziamento per la realizzazione dell'Ospedale nuovo a Taggia grazie all'INAIL e raggiunto una unanime condivisione della proposta di Regione da parte della Conferenza dei Sindaci dell'Asl1, raccogliendo anche le proposte legate al rafforzamento della rete dell'emergenza urgenza con il potenziamento delle automediche, la previsione di un punto di primo soccorso e la seconda base dell'elisoccorso ad Albenga. La Provincia, in sinergia con le altre strutture dell'area ottimale del Ponente, può e deve diventare meta di cura prescelta dai residenti ed anche luogo di attrattiva recuperando la sua vocazione di luogo di riabilitazione, benessere e di uno stile di vita sano”.



Il nuovo ospedale – dichiara il direttore generale dell’Asl 1 Marco Damonte Prioli - rappresenta il tassello principale nello sviluppo della rete di assistenza socio sanitaria della Provincia di Imperia. Grazie al finanziamento INAIL il progetto si può tradurre in realtà, permettendo di dotare questa provincia di una struttura moderna sia dal punto di vista tecnologico che di comfort alberghiero, dove sia i pazienti che i professionisti trovino rispettivamente il luogo adatto per le proprie necessità di cura e per svolgere in un ambiente adatto le attività professionali sanitarie, attraverso le tecnologie più moderne e in contatto ed integrazione con le restanti strutture di Regione Liguria. Sarà potenziata la rete di emergenza sia in termini di presidi fissi che mobili, garantendo la migliore risposta alle necessità in tempi ristretti di intervento. Vogliamo realizzare una sanità di prossimità, in modo da trattare i bisogni vicino al cittadino e garantire l'appropriatezza nella risposta. E' necessario superare l’attuale frammentazione per garantire i migliori servizi ai nostri cittadini”.

ll territorio del Distretto sociosanitario n. 3 Imperiese – spiega Luca Volpe - si estende per una superficie di 511,64 Km', con una popolazione totale di 74.031 abitanti, censiti al 31° dicembre 2018. La densità di popolazione pertanto è di 144 abitanti per Km, concentrata maggiormente lungo la fascia costiera, ed è caratterizzata da una forte dispersione territoriale nella fascia montana. L'entroterra, inoltre, è contraddistinto dalla presenza di un numero molto elevato di piccoli comuni. Infatti, i comuni con una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti sono 24 su 35. Come richiesto da questa Presidenza, nell'assemblea dei Sindaci ASL 1 Imperiese tenutasi in data 11-febbraio-2019, è necessario sul territorio del Distretto n° 3 Imperiese, che si possa contare su un sistema di emergenza-urgenza adeguato, partendo dal mantenimento del pronto soccorso/punto di primo soccorso e l'implementazione delle auto mediche presenti sul territorio. Realizzare le Cure Intermedie/ Ospedale di comunità sul territorio del Comune Capoluogo”.

Francesco Li Noce

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