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Al Direttore | 01 febbraio 2020, 18:49

Sanremo: scomparsa di Gino Sciolè, il ricordo e il cordoglio dell'ANPI matuziano

Amelia Narciso: "Lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi gli è stato amico, di chi ha avuto la fortuna e il piacere di ascoltarlo rievocare gli anni bui del fascismo e della guerra..."

Sanremo: scomparsa di Gino Sciolè, il ricordo e il cordoglio dell'ANPI matuziano

L'ANPI di Sanremo ha voluto scrivere un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Gino Sciolè. E' stata Amelia Narciso, la presidente a ricordare il famoso matuziano. 

"Un dolore inatteso e violento in questa serata ha colpito pochi attimi fa non solo il mio cuore, ma aprirà una ferita in tutti i compagni dell'ANPI di Sanremo come, sono certa, colpirà tutti coloro che lo hanno conosciuto: un altro caro compagno, un grande e generoso resistente ci ha lasciato: è mancato Gino Sciolé. Lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi gli è stato amico, di chi ha avuto la fortuna e il piacere di ascoltarlo rievocare gli anni bui del fascismo e della guerra, che lui conobbe ancora bambino ma ogni giorno sempre più consapevole della violenza con cui nazifascismo e guerra si accompagnavano. Fu testimone dei fatti tragici di San Romolo, dove quel tragico mattino del 15 novembre 1944 egli arrivò col padre, mentre ancora i resti delle vittime erano da ricomporre e pochi anni fa, nonostante la salute fosse già malferma e l'emozione intensa, volle raccontare ai presenti ciò che vide e come si svolsero i fatti". 

"Le sue parole commosse erano la testimonianza di quanto quei fatti turbarono per sempre il suo animo: volgendo lo sguardo intorno alle villette circostanti, egli non percepiva la quiete di un tranquillo mattino autunnale, ma sentiva ancora il rumore degli spari, le urla, il pianto della povera gente che tutto era stata costretta a vedere. Da quel giorno, ogni volta che ci troviamo a San Romolo, io non posso evitare di vedere oltre il paesaggio pacifico che mi circonda, ma risento le sue parole, l'emozione di Gino mentre mi indicava là dove era caduto Baggioli, lì dove ancora scorreva il sangue degli altri partigiani".

"quella memoria, unita alla sua continua volontà di impegno nel sociale, ne hanno fatto un persona pronta a lottare per difendere e sostenere i nostri diritti, a difendere la nostra Costituzione, per la quale egli aveva visto morire quei giovani. Questi suoi valori e la sua capacità critica sono stati spesso un grande insegnamento per chi sapeva ascoltare! Grazie Gino, un ultimo abbraccio da me e da tutti i tuoi compagni dell'ANPI, ti salutiamo e ti ringraziamo per la bella grande persona che sei stato e come tale resterai per sempre nel nostro cuore".

Redazione

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