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GOURMET | 29 gennaio 2020, 11:37

L’Istituto Alberghiero di Taggia ha ricordato la figura di Pellegrino Artusi, padre della moderna cucina italiana

La giornalista Barbara Ronchi della Rocca protagonista dell’incontro condotto da Claudio Porchia e organizzato dalle insegnanti Claudia Fornara e Barbara Antenucci

L’Istituto Alberghiero di Taggia ha ricordato la figura di Pellegrino Artusi, padre della moderna cucina italiana

Nel 2020 si celebra il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, indiscusso padre della moderna cucina italiana, e L’istituto Alberghiero di Taggia. Ruffini -Aicardi, ha deciso di ricordarlo con alcune interessanti iniziative. La prima si è svolta ieri a Villa Boselli con un incontro con la giornalista ed esperta di galateo, Barbara Ronchi della Rocca che ha tenuto una interessante conferenza sulla figura di Pellegrino Artusi, autore del libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, un prezioso manuale che tutti chiamano semplicemente “L’Artusi”. La relatrice ha ricordato che il libro che oggi è un riferimento indispensabile per chi si occupa di cucina ad alto livello è stato scritto nel 1891, e pubblicato a sue spese, da Artusi, che mai avrebbe immaginato che sarebbe diventato la bibbia della cucina italiana. Un testo rivoluzionario pubblicato in milioni di copie e tradotto in diverse lingue.

Il giornalista Claudio Porchia ha ricordato l’attualità della sua opera, che rimane un ispiratore per il lavoro di molti cuochi professionisti, ma anche semplici appassionati.  dilettanti non l’avrà letto, ma tutti sanno che Artusi è il mito, il faro, l’ispiratore.

Gli studenti sono stati convolti dagli interventi dei relatori e le insegnanti Claudia Fornara Referente dei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e orientamento) e Barbara Antenucci, referente di Cittadinanza e Costituzione, hanno espresso grande soddisfazione per il successo dell’incontro.

“Volevano trasmettere - spiega Barbara Antenucci - è che la scienza in cucina può considerarsi un'opera di impegno civile, perché finalizzata a divulgare il patrimonio culturale delle tradizioni gastronomiche regionali utilizzando la lingua della neonata nazione italiana, ed a creare una dimensione unitaria della gastronomia mediante il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità. L'opera artusiana inoltre ha dei contenuti pionieristici innovativi, come quello dell'attenzione al riutilizzo degli scarti in una prospettiva di economia circolare, che è assolutamente attuale e che va nella prospettiva di proporre una ristorazione sostenibile. Studiare oggi Artusi significa studiare la storia contemporanea della cucina italiana, ed attraverso l’analisi dei ricettari scoprire le grandi mutazioni della tradizione gastronomica italiana.”

Al termine dell’incontro la giornalista ha visitato la scuola dove ha potuto apprezzare un ottimo aperitivo preparato con grande competenza dagli alunni durante una esercitazione pratica.

Redazione

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