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Cronaca | 23 gennaio 2020, 16:16

Da oggi Ventimiglia ha piazza Falcone e Borsellino, Scullino: “Siamo per la libertà e per la legalità, basta all'ingiustizia” (Foto e Video)

Questo pomeriggio la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità cittadine e del movimento “Agende Rosse”

Le immagini della cerimonia

Le immagini della cerimonia

Ventimiglia rende omaggio alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte. Questo pomeriggio, alla presenza dell'amministrazione comunale e delle massime autorità civili e militari, è stata intitolata una piazza ai due magistrati simbolo della lotta alla mafia.  Si tratta dello slargo pedonale di via Martiri, di fronte al Mercato.

L'idea era stata lanciata dal sindaco Gaetano Scullino durante la campagna elettorale e, oggi, è divenuta realtà. Alla cerimonia hanno preso parte anche i rappresentanti del movimento “Agende Rosse” oltre a Giuseppe Carbone, presidente dell'associazione “Falcone e Borsellino”. Presente anche Salvatore Borsellino, fratello di Paolo.

Le interviste

Paolo Borsellino, insieme al suo collega e amico Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia poco prima di Borsellino, il 23 maggio 1992, nella strage di Capaci, insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta, devono essere ricordati tra le personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

In merito all'intitolazione è intervenuta anche Libera Imperia: “È senz'altro positivo che la memoria delle vittime innocenti delle mafie si concretizzi anche in iniziative come quella odierna, con l'intitolazione di una piazza di Ventimiglia a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e agli agenti delle scorte Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina, senza ovviamente dimenticare Francesca Morvillo. Importante perché proprio a Ventimiglia è insediata da decenni una locale di 'ndrangheta, colpita duramente negli ultimi anni dalla decisa azione repressiva dello Stato. In tutte le scuole dell’estremo Ponente ligure sono attivi, ormai da tempo, percorsi con al centro la memoria delle vittime innocenti e l'impegno per conoscere a fondo il territorio, percorsi cui abbiamo offerto il nostro piccolo contributo. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che le targhe sono dei promemoria per ciò che facciamo quotidianamente, per i provvedimenti che prendiamo, per le scelte, per i comportamenti e per le frequentazioni, al di là della rilevanza penale”.

È nostro dovere celebrare l’eroismo di quanti, pagando con la propria vita, hanno contrastato illegalità, violenza e malaffare. Uomini di legge e agenti delle forze dell’ordine, uniti in questa comune battaglia - ha dichiarato il presidente dell’Assemblea Legislativa Alessandro Piana - non vanno onorati solo nella terra in cui si è consumato il loro martirio perché il loro esempio è un patrimonio che appartiene non solo alla Sicilia, ma a tutta la comunità italiana. Con questo gesto, apparentemente semplice ma di grande importanza sul piano morale, sociale e politico diamo il giusto riconoscimento a due eroi contemporanei e agli agenti che li accompagnavano”.

Pietro Zampedroni - Carlo Alessi

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