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Eventi | 21 gennaio 2020, 14:32

#Sanremo2020: il Consiglio regionale dice 'no' a Junior Cally, la Giunta chiederà il ritiro del trapper romano

Motivandolo con il fatto che nella nostra terra, e più in generale nel nostro Paese, si rispettano le persone indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle, dalla fede politica, dalla nazionalità e dalla religione e si condannano tutte le forme di violenza, siano verbali o fisiche.

#Sanremo2020: il Consiglio regionale dice 'no' a Junior Cally, la Giunta chiederà il ritiro del trapper romano

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad esprimere pubblicamente ferma condanna nei confronti dei messaggi violenti e sessisti sviluppati e diffusi nella produzione del trapper romano Junior Cally.

Questa mattina, nell’ambito dell’assise regionale, è stato chiesto alla Giunta di farsi portavoce verso la Rai ed attraverso gli organi di garanzia, di ritirare immediatamente l’invito a Junior Cally motivandolo con il fatto che nella nostra terra, e più in generale nel nostro Paese, si rispettano le persone indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle, dalla fede politica, dalla nazionalità e dalla religione e si condannano tutte le forme di violenza, siano verbali o fisiche.

Il documento approvato oggi, infine, impegna la giunta a chiedere alla Rai che durante il 70° Festival della Canzone Italiana non venga menzionato in alcun modo il trapper escluso, ma venga trasmesso ogni sera un messaggio chiaro, forte e univoco contro la violenza di genere e le discriminazioni sessuali, evidenziando il fatto che tali atteggiamenti non possono che essere condannati e puniti. Lo stesso Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, affinché la Giunta inviti la Rai a prendere opportuni provvedimenti nelle sedi opportune per evitare che il servizio pubblico contribuisca a diffondere messaggi come quelli del trapper Cally. Nel documento viene precisato come il Festival dovrebbe eviti la partecipazione di persone e la diffusione dal suo palco di messaggi negativi che diffondano la mancanza di rispetto, incitino alla violenza o a qualsiasi discriminazione.

Carlo Alessi

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