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Economia | 21 gennaio 2020, 07:11

Sanremo: regolamento per mercati e fiere in città, c’è il nodo della attività non alimentari all’interno dell’Annonario

Il regolamento vuole preservare la natura dell'Annonario, tutelando allo stesso tempo chi ha investito nella propria attività

La riunione della quarta commissione

La riunione della quarta commissione

È proseguita questo pomeriggio in quarta commissione la discussione in merito all’adozione del nuovo regolamento per mercati e fiere. Argomento di grande interesse per via delle molte attività dipendenti dal regolamento, tanto che la riunione della commissione ha visto la partecipazione di alcuni addetti ai lavori e dei rappresentanti delle associazioni di categoria.

Il regolamento prevede una lunga serie di aggiornamenti delle norme che gli operatori dei mercati dovranno rispettare, da quelle riguardanti ai lavoratori a quelle per lo smaltimento dei rifiuti urbani. La discussione con gli operatori presenti in commissione si è particolarmente accesa quando è stato trattato il nodo della presenza di attività non alimentari all’interno del Mercato. Il regolamento da un lato vuole preservare la natura del Mercato Annonario, tutelando allo stesso tempo chi ha investito nella propria attività, ma c’è il timore che qualcuno possa essere penalizzato quando, nel 2021, scadranno le concessioni. Il dirigente del settore rivedrà, quindi, il regolamento per valutare l’eventuale accoglimento delle proposte arrivate in sede di commissione.

Particolarmente importante anche il punto riguardante l’introduzione del bar all’interno dell’Annonario. Il Comune, una volta approvato il regolamento in consiglio comunale, potrà finalmente andare a bando per affidare la gestione del bar che sorgerà al centro della struttura occupando gli spazi previsti dalla suddivisione stabilita dal Comune. Resta da verificare come si potrà organizzare la convivenza con un’altra attività già esistente che, pur non essendo inquadrata come ‘bar’, svolge attività di somministrazione.

Tra le novità del regolamento anche l’introduzione della cauzione proporzionata al canone del banco in questione. L’importo della cauzione sarà deciso poi dalla Giunta comunale, mentre gli operatori chiedono un tetto massimo della cifra.

Discussa anche la possibilità della somministrazione di alimenti con la possibilità di esposizione, vendita e somministrazione anche di frutta o verdura, sempre nel limite delle norme di legge.

Il regolamento vuole anche inserire un maggiore controllo per chi entra all’interno dell’Annonario fuori dall’orario di apertura. Al momento l’ingresso è concesso, seppur con la presenza di vigilanza. Con il nuovo regolamento si voleva introdurre il divieto di entrare all’Annonario fuori dagli orari di apertura, ma la norma limiterebbe non poco il lavoro di chi deve rifornire o lavorare sul proprio banco. Per questo motivo si è deciso di rivedere l’articolo del regolamento per consentire l’ingresso solo agli operatori autorizzati. I commercianti dell’Annonario hanno inoltre richiesto la sistemazione delle telecamere che riprendono g gli ingressi.

Attenzione anche alle tipologie di merce venduta sui mercati, con particolare riferimento sempre all’Annonario. L’intenzione dell’amministrazione è quella di tutelare l’anima ‘tradizionale’ del Mercato evitando che possa trasformarsi in un centro commerciale con l’arrivo di attività che poco hanno a che fare con la storia e l’attualità della struttura.

Ora il regolamento dovrà essere rivisto a seguito di alcune modifiche concordate con gli operatori e le categorie. Poi il documento proseguirà nel proprio iter che si concluderà con la votazione in consiglio comunale.

Ora lavoreremo per trovare una soluzione, c'è una situazione che non è del tutto in linea con la norma, è 'tollerata' - ha commentato al termine della riunione l'assessore al Demanio Mauro Menozzi - capisco tutte le sensibilità, ma dobbiamo fare delle scelte, dobbiamo tutelare il Mercato. Se deve rimanere vendita di alimentari noi la dobbiamo tutelare. Dobbiamo innovare il mercato e lo faremo, per esempio, con il bar, oltre al consumo di frutta sul posto senza cadere nella somministrazione. Cosa ben diversa è allargare al non alimentare”.

Pietro Zampedroni

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