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Economia | 18 dicembre 2019, 10:07

Conferenza Stato - Regioni senza la pratica sull'obbligo di etichettatura, Coldiretti "Banali liti di partito non devono ostacolare un provvedimento come questo"

Dura presa di posizione del presidente Boeri e delegato confederale Rivarossa

Conferenza Stato - Regioni senza la pratica sull'obbligo di etichettatura, Coldiretti "Banali liti di partito non devono ostacolare un provvedimento come questo"

"Banali liti di partito non devono ostacolare un provvedimento come l’etichettatura d’origine per i salumi, che rappresenterebbe un ulteriore tassello per garantire al consumatore di conoscere la provenienza degli alimenti, e dire finalmente basta all’inganno di prosciutti fatti con carne straniera ma spacciati per italiani, favorendo inoltre il valore delle produzioni di nicchia come quella ligure, dove vengono allevati circa 3mila suini". 

È quanto denuncia Coldiretti Liguria dopo il mancato inserimento nell’ordine del giorno della conferenza Stato-Regioni, in programma oggi, del decreto per rendere obbligatoria l'indicazione dell'origine nei prodotti con carne suina trasformata.

“Le questioni di carattere partitico – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -  non devono influenzare settori che attendono da anni un provvedimento di trasparenza, che avrebbe effetti importanti sull’economia dei nostri territori, oltre a dare precise garanzie ai cittadini su quanto portano in tavola. L’esigenza di chiarezza richiesta dai consumatori si è palesata con 1,1 milioni di firme raccolte in Europa su iniziativa della Coldiretti, per spingere la Commissione Ue ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea, dove con il regolamento 775/2018 rischiano ancora di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli. Difendere il cibo che produciamo, a livello nazionale e internazionale, è un modo per salvaguardare la nostra salute e le nostre filiere di qualità, garantendo inoltre il giusto riconoscimento al valore della nostra agricoltura e della nostra pesca. Prodotti come l’olio extravergine d’oliva taggiasca, gli ortaggi e la frutta ottenuti grazie alle numerose biodiversità presenti in Liguria, i formaggi, la carne e i salumi, il miele nonché il pesce locale, sono eccellenze che identificano la nostra regione, per le quali la maggior trasparenza in etichetta permetterà una piena valorizzazione rispetto alla concorrenza sleale dei falsi Made in Liguria, prodotti non possono competere con i nostri in freschezza e qualità”.

c.s.

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