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Attualità | 14 dicembre 2019, 07:11

Sanremo: proteste per le scarse corse del bus urbano, ecco le motivazioni in attesa della ripartenza di Rt

Il problema è doppio. Uno riguarda l’impossibilità di installare i pali necessari ai cavi del filobus nella zona della nuova rotonda della Foce, senza un progetto specifico che, almeno per ora, non è stato fatto preparare. Il secondo riguarda lo scarso numero di autobus diesel a disposizione della Riviera Trasporti

Sanremo: proteste per le scarse corse del bus urbano, ecco le motivazioni in attesa della ripartenza di Rt

Sono molte le proteste che sono arrivate alla nostra redazione per la scarsa quantità di corse dei filobus ‘urbani’ di Sanremo, ovvero il classico Villa Helios-La Brezza che, per decenni ha trasportato migliaia di residenti e turisti tra le due periferie della città.

Dopo le opportune verifiche abbiamo constatato che, effettivamente, le corse sono ridotte ed il problema è doppio. Uno riguarda l’impossibilità di installare i pali necessari ai cavi del filobus nella zona della nuova rotonda della Foce, senza un progetto specifico che, almeno per ora, non è stato fatto preparare. Il secondo riguarda lo scarso numero di autobus diesel a disposizione della Riviera Trasporti che, quindi, deve dislocare i mezzi anche in altre zone.

E, ovviamente, chi ne subisce le conseguenze sono i passeggeri sempre alla ricerca di un mezzo utile per potersi muovere. I problemi di Riviera Trasporti sono cronici da tempo e, proprio in questi giorni l’azienda sta cercando di risolverli dopo la variante approvata per la cessione del deposito di corso Cavallotti e di Ventimiglia, con i cui proventi le casse avrebbero nuovamente ossigeno per poter andare avanti. Senza dimenticare un’altra problematica cronica, quella dei cosiddetti ‘portoghesi’, ovvero i passeggeri che non pagano il biglietto.

Quindi, che fare? Difficile a dirsi anche se, ovviamente, servirebbe al più presto il progetto propedeutico all’installazione dei pali alla rotonda della Foce e, quindi, la possibilità di utilizzare i filobus. Un’altra domanda sorge spontanea: ed i bus ad idrogeno che fine hanno fatto? Secondo i ben informati al momento non viaggiano e le motivazioni non sono note.

C’è poi il problema dei mezzi troppo vecchi che dovrebbero essere riparati ma, sempre secondo i ben informati, ci sono alcuni filobus abbastanza nuovi (circa 10 anni ma che hanno girato solo 2) che non vengono riparati e sono fermi nei depositi. Tra l’altro si tratta di mezzi di nuova concezione con aria condizionata e riscaldamento per l’inverno, oltre al ‘ribassamento’ per l’ingresso e l’uscita comodo per i portatori di handicap.

Insomma, una situazione kafkiana che da tempo attanaglia la Riviera Trasporti, i cui dirigenti sono al lavoro per risolverla entro l’inizio del 2020. E’ di alcune settimane fa, infatti, l’annuncio dell’ok della Regione alla variante per la cessione del deposito sanremese, che potrebbe essere imminente. Servirà un bando per la vendita e, ovviamente, solo dopo l’incasso si potrà pensare agli investimenti sui mezzi ed all’assunzione di nuovo personale. Ci vorrà ancora qualche mese ma, nel frattempo, alle fermate del ‘Villa Helios-La Brezza’ c’è gente che aspetta.

Carlo Alessi

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