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Attualità | 13 dicembre 2019, 10:56

Le orche nello specchio acqueo di Genova Prà: prosegue il monitoraggio della Guardia Costiera

Un evento eccezionale che non si verificava dal 1985 quando, esemplari della stessa specie, furono avvistati a Sanremo e Finale Ligure.

Le orche nello specchio acqueo di Genova Prà: prosegue il monitoraggio della Guardia Costiera

Prosegue il monitoraggio dell'unità familiare di orche che, ormai da undici giorni, staziona davanti al bacino portuale di Genova-Prà. Un evento eccezionale che non si verificava dal 1985 quando, esemplari della stessa specie, furono avvistati a Sanremo e Finale Ligure.

Le attività vedono coinvolte unità navali e aeree della Capitaneria di porto - Guardia costiera che monitorano il gruppo, raccogliendo anche materiale video-fotografico per successivi studi scientifici. Permane in vigore l’Ordinanza 415/2019 di limitazione delle attività nell’area. Chiunque dovesse avvistare, in mare o sulla spiaggia, eventuali carcasse di animali a non avvicinarsi, per evitare eventuali rischi per la salute umana, deve contattare immediatamente la Guardia Costiera al numero blu “1530”.

In questi giorni le attività di perlustrazione dell’area hanno visto succedersi le motovedette CP715, CP311, CP830, CP288 e A61 e l’elicottero Nemo 11-03 della Guardia costiera. Nel corso delle uscite in mare sono ospitati a bordo delle unità esperti di ISPRA, Tethys, Università e Acquario di Genova, che stanno studiando il comportamento degli animali per capire le motivazioni che li spingono a permanere dell’area. In particolare, dopo il decesso del cucciolo, si è osservato che i quattro esemplari adulti si allontanano, a giorni alterni, di qualche miglio, probabilmente per andare ad alimentarsi. Questi mammiferi marini necessitano infatti di circa un quintale di pesce al giorno che, ovviamente, non possono reperire nello specchio acqueo in cui stazionano.

Da alcuni giorni i cetacei vengono anche monitorati acusticamente con degli “idrofoni”: speciali microfoni che registrano le “vocalizzazioni” emesse sott’acqua dai mammiferi. Queste registrazioni sono raccolte dal dipartimento di fisica dell’Università di Genova, dall’Istituto nazionale di fisica nucleare, dall’Università di Torino e dall’Acquario di Genova con sensori acustici calati dalle unità della Guardia costiera, ma un idrofono è stato anche fissato sul fondale marino da NAUTA Scientific, per tracciare le vocalizzazioni nell’intero arco giornaliero.

Scopo dei pattugliamenti è anche quello di vigilare il rispetto dell’ordinanza 415/2019 della Capitaneria di porto di Genova che limita il traffico, la sosta e l’attività subacquea nella “zona di precauzione” prospiciente l’ingresso al bacino portuale di Prà.

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