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GOURMET | 12 dicembre 2019, 09:10

Osteria del Tempo Stretto di Albenga: un menù da incorniciare per la Zucca di Rocchetta di Cengio.

Preparazioni originali e raffinate preparate dalla chef Cinzia Chiappori insieme ad un libro “ZUKKI – Diario di una Zucca Felice”, firmato dalla Fata Zucchina gli ingredienti di una serata allegra e interessante.

Osteria del Tempo Stretto di Albenga: un menù da incorniciare per la Zucca di Rocchetta di Cengio.

Con un menù, che ha riscosso grandi applausi è iniziata la settimana dedicata ai piatti con la zucca di Rocchetta di Cengio promossa dall’Osteria del Tempo Stretto di Albenga.

Un esemplare del peso di 18 chilogrammi della Zucca di Rocchetta. portato alcuni giorni fa in osteria da Giampietro Meinero, responsabile Slow food della Val Bormida, è stato il protagonista della serata con la presenza dei rappresentanti della Condotta Slow Food Alta Valle Bormida, promotori del progetto “Salviamo la Zucca di Rocchetta” e che ogni anno la terza domenica di ottobre organizzano la famosissima festa “ZUCCA IN PIAZZA”.

Il menù di 6 portate proposto dalla chef Cinzia Chiappori e dalla sua aiutante Natalia, ha permesso di apprezzare le caratteristiche uniche di questa cucurbitacea in diverse preparazioni, spettacolare e deliziosa cruda con marinatura in salsa di agrumi e gamberi e con diversi abbinamenti, con cacao e caffè.

Ecco i piatti della serata, che fino ad esaurimento del prodotto saranno presenti nella carta dell’osteria:

 

Zucca marinata agli agrumi con gamberi al vapore   

   

BaBarbajuai con fonduta al castelmagno

         


Cappuccino di zucca con biscottino al parmigiano

 

Tagliolino al cacao con sughetto piccante alla zucca e bacon

 

Capesante alla nocciola su crema di zucca al profumo di limone

 

Tortino al caffè con coulis di zucca e arancine candite

Durante la serata introdotti dal giornalista Claudio Porchia , i rappresentanti della Condotta Slow Food hanno illustrato la storia della Zucca e presentato in anteprima il libro “ZUKKI – Dario di una Zucca Felice”, firmato dalla giornalista e divulgatrice agroalimentare Renata Cantamessa, in arte Fata Zucchina.

Questa pubblicazione nata magicamente dal lavoro di cooperazione didattica tra la fata agricola e gli oltre 500 allievi degli Istituti Comprensivi di Millesimo, Cairo Montenotte e Carcare, coordinati dalle insegnanti in collaborazione con la Associazione Produttori e Trasformatori La zucca di Rocchetta e la Condotta Slow Food delle Valli della Bormida, ha carattere didattico e divulgativo ed il ricavato è interamente a favore dell’Ospedale Pediatrico Istituto Giannini Gaslini di Genova grazie al sostegno economico della Società di Mutuo Soccorso FAB-Fondo Assistenza e Benessere, accanto al Gruppo Banca di Asti.

La Zucca di Rocchetta, inserita nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali è dal 2014 un prodotto De.Co. del Comune di Cengio.

Nel 2005 è stata salvata dall’estinzione da Slow Food, partendo dai pochi semi rintracciati in una frazione di Cengio appunto Rocchetta, dove l’utilizzo più diffuso era relativo a cucinare risotti, ripieni di ravioli, nella minestra e per la preparazione di una crema vellutata. Viene raccolta come da disciplinare alla fine di settembre inizio ottobre e particolarmente utilizzata per preparazioni di grande qualità in cucina fino al mese di agosto, ma grazie alle sue proprietà di lunga conservazione può arrivare in alcuni casi anche a 18 mesi. Ogni anno le migliori zucche dei soci produttori vengono registrate e ad ognuna viene apposto al picciolo un cartellino riportante il numero dell’esemplare, il peso, il numero del socio produttore al fine di garantirne la piena tracciabilità, inoltre con la produzione 2019 ogni esemplare viene accompagnato dalla sua “carta di identità riportante tutte le informazioni della registrazione.

 

Redazione

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