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Politica | 06 dicembre 2019, 18:52

Triora: dopo l'arresto del sindaco Di Fazio, la minoranza consiglia alla maggioranza di valutare le dimissioni e abbandona l'assise (Foto e Video)

Non una richiesta di dimissioni ma una suggestione su cui riflettere. Argomentazione non accolta dalla maggioranza, il vicesindaco Giovanni Nicosia ha confermato l'intenzione di andare avanti.

Triora: dopo l'arresto del sindaco Di Fazio, la minoranza consiglia alla maggioranza di valutare le dimissioni e abbandona l'assise (Foto e Video)

Non una richiesta di dimissioni ma una suggestione su cui riflettere. È questo il contributo arrivato dalla minoranza consigliare in avvio di consiglio comunale a Triora dove a tenere banco nella prima mezz’ora è stata l’assenza del sindaco Massimo Di Fazio, sospeso, dopo esser finito agli arresti domiciliari per una vicenda privata, esterna al suo ruolo di primo cittadino. 



LE INTERVISTE A DAVIDE ODDO E GIOVANNI NICOSIA



Da quest'oggi il vicesindaco Giovanni Nicosia indosserà la fascia tricolore che di solito è propria della figura del sindaco. E' stato lui ad aprire i lavori dell'assise con delle comunicazioni: “Con un decreto prefettizio si prende atto di una causa di sospensione di diritto. Il vicesindaco sostituisce il sindaco. Non posso fornire risposte più precise sia per questioni di carattere giuridico che tutelativo. Questa è una vicenda privata che ha toccato l'immagine del paese di Triora. Non saranno parole a difesa di un amico ma nel rispetto degli assenti, della popolazione e degli organi di controllo che stanno effettuando il loro lavoro e in cui abbiamo appena fiducia. Il ruolo del gruppo, in attesa di chiarimenti, è di garantire lo svolgimento dell'attività comunale, trasmettendo massima fiducia e serenità a tutti i dipendenti comunali che sono figure preziose che ci aiutano a tutelare Triora”.



Sulla vicenda il consigliere comunale di minoranza Davide Oddo ha effettuato alcune considerazioni: “Come minoranza su questo brutto episodio del quale non siamo felici di condividere l'esperienza. Ci auguriamo come è giusto che sia che il sindaco riesca a dare ragione delle sue cose e riesca ad uscire senza conseguenza ed in modo adeguato e proficuo. Non possiamo non sottolineare che questa vicenda colpisce duramente immagine del nostro paese. Anche qualora la vicenda si risolva non avrà lo stesso clamore rispetto all'inizio infausto. Ci siamo posti il problema politico, su che cosa accadrà perchè l'immagine deve essere salvaguardata. Il nostro paese ha un'immagine internazionale. Quello che è successo non è una medaglia al valore. Allora ci siamo posti il problema, come gruppo di minoranza, ma soprattutto come persone che tengono a Triora, quale potesse essere il domani di quello che sta accadendo, quali possano essere le cose più opportune da farsi e quale sia la strada per attenuare le conseguenze di quello che è accaduto. Il nostro timore principale, di cui oggi scorgiamo l'orizzonte è questa vicenda evolva in maniera negativa".

"L'epilogo potenziale è che venga emesso un provvedimento ministeriale prefettizio di scioglimento del Consiglio Comunale. Sarebbe un'ulteriore ferita gravissima per l'immagine del paese e di tutti noi. Una cosa è se una vicenda personale destabilizza un contesto che stava anche lavorando bene. Lo riconosco alla maggioranza. La croce di essere stati sciolti per motivi giudiziari non farebbe onore. - ha aggiunto Oddo - Quello che mi dico, non suggerisco ma solo come spunto di riflessione e professionalmente anche come elemento di supporto, anche morale, al nostro sindaco, se non sia il caso che questo consiglio si presenti dimissionario rimettendo la valutazione di quanto è stato fatto, di quello che è accaduto, dell'attività amministrativa, direttamente ai cittadini: non come consiglieri cacciati dal ministero ma come consiglieri che di fronte ad un fatto di rilevanza assoluta ritengono serio ed opportuno farsi rivalutare in questo contesto dai cittadini. Una ipotesi di lavoro che lascio a voi. Noi non possiamo che rilevare che questo consiglio esiste in quanto ci sono state delle elezioni che hanno designato un sindaco. Nel momento in cui viene a mancare questa figura che determina la composizione e la stessa ragion d'essere del consiglio, noi riteniamo che non ci siano condizioni per rimanere in consiglio comunale”.

Sul consiglio arrivato dal rappresentante della minoranza, il vicesindaco ha replicato subito: "Hai parlato di azione morale. Grazie per il consiglio che comprendo anche a livello politico. Non lo condivido. Non per ragioni morali ma per ragioni civiche e di responsabilità assunte un anno e mezzo fa nei confronti della popolazione. Non ho elementi che ci facciano pensare che questo consiglio porti un beneficio alla popolazione. Mi faccio carico della responsabilità che mi è stata data. Quindi rasserenare e portare avanti tantissimo lavoro che c'è con responsabilità. Prendere decisioni affrettate non garantirebbe l'auspicata serenità anche in vista delle festività natalizie. Mi confronterò con il prefetto e insieme a lui prenderemo decisioni sempre e comunque, qualsiasi dovessero essere, se succederà, sempre per il bene della comunità di Triora”.


A tutti gli effetti non una richiesta di dimissioni ma una possibilità da valutare.
In altre parole la minoranza propone di evitare quello che in futuro potrebbe essere lo scenario peggiore rimettendo, ora, il mandato nelle mani dei cittadini. Di fatto, se venisse meno la misura cautelare nei confronti del sindaco Massimo Di Fazio, questi potrebbe tornare a svolgere la sua funzione amministrativa ma i tempi ad oggi non sono certi.

In questo frangente, la maggioranza ha scartato quindi la possibilità di dimettersi andando ad elezioni.
Un passaggio che comunque porterebbe un commissario prefettizio a Triora. Da qui l'ipotesi proposta dalla minoranza, dimettersi e ridurre al minimo i tempi, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno che per il momento garantirebbero una finestra utile per le comunali del paese delle streghe.

Dopo aver lasciato la maggioranza con questa riflessione e approvato un ulteriore punto all'ordine de giorno, i consiglieri di minoranza, Davide Oddo, Maria Grazia Asplanato e Christian Lanteri, hanno preferito abbandonare l'aula. Il consiglio comunale è proseguito alla presenza della sola maggioranza. 

Stefano Michero

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