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Cronaca | 03 dicembre 2019, 15:17

I Sindaci di Rocchetta e Dolceacqua ringraziano Provincia e Protezione Civile e confermano che il ponte era l'unica soluzione

"In questo modo, gli interventi di ripristino della strada potranno essere fatti con i giusti tempi delle verifiche valutando le più adatte soluzioni d'intervento e si consentirà alle attività commerciali del paese, che sono diverse e la cui crisi avrebbe messo a rischio oltre 40 posti di lavoro, di rimanere aperte”.

I Sindaci di Rocchetta e Dolceacqua ringraziano Provincia e Protezione Civile e confermano che il ponte era l'unica soluzione

La soluzione di piazzare un ponte è stata quella che abbiamo sostenuto da subito, in quanto la più sicura in attesa di un’approfondita analisi geologica sul terreno oggetto della frana”.

Lo dicono all’unisono i Sindaci di Rocchetta Nervina, Marco Rondelli, e di Dolceacqua, Fulvio Gazzola, commentando la notizia (QUI) pubblicata stamane dal nostro giornale e relativa alla decisione della Provincia di far installare un ponte (che verrà noleggiato) sulla zona della Provinciale 68, chiusa da quasi una settimana.

È la soluzione più veloce – proseguono Rondelli e Gazzola - per poter permettere tornare alla comunità di Rocchetta Nervina di tornare ad una “quasi normalità. In questo modo, gli interventi di ripristino della strada potranno essere fatti con i giusti tempi delle verifiche valutando le più adatte soluzioni d'intervento e si consentirà alle attività commerciali del paese, che sono diverse e la cui crisi avrebbe messo a rischio oltre 40 posti di lavoro, di rimanere aperteUn ringraziamento va anche alla Regione, in particolare al comparto della Protezione Civile che ha appoggiato questa soluzione fin dalle prime ore".

Ora a Rocchetta cresce l’attesa per sopralluogo della ditta per l'ultima verifica, fissato per venerdì mattina. Il costo del ponte sarà di circa 200mila euro, compreso il trasporto, l’assemblaggio sul posto ed il noleggio per un anno. La soluzione del ponte è stata l’unica percorribile anche dopo le verifiche eseguite questa mattina, che hanno visto nuovi problemi del sottosuolo, nella curva interessata dalla frana.

Queste nuove problematiche (altri spostamenti del terreno) hanno sconsigliato di spostare la strada a monte nella zona dell’attuale ‘camminamento’, dove non si sarebbe transitato in sicurezza. Nell’anno in cui il ponte sarà instaurato sulla Provinciale, sarà possibile intervenire nella zona colpita dalla frana.

Carlo Alessi

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