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Attualità | 03 dicembre 2019, 12:53

Taggia si avvicina al plastic free: investimento da 17mila euro per sostituire le stoviglie di plastica nelle scuole

Il Comune di Taggia ha scelto di avvicinarsi alle politiche plastic free, andando ad introdurre nelle scuole la sostituzione delle stoviglie di plastica monouso, con piatti in ceramica e bicchieri in vetro temperato.

Da sinistra: Mario Conio, Barbara Dumarte, Ilaria Natta e Chiara Cerri

Da sinistra: Mario Conio, Barbara Dumarte, Ilaria Natta e Chiara Cerri

Il Comune di Taggia ha scelto di avvicinarsi alle politiche plastic free, andando ad introdurre nelle scuole la sostituzione delle stoviglie di plastica monouso, con piatti in ceramica e bicchieri in vetro temperato. Un investimento da 17mila euro che interesserà 1057 persone, tra insegnanti e alunni.

“Annunciamo la nostra adesione al movimento plastic free. - ha annunciato il sindaco di Taggia, Mario Conio - Ne avevamo parlato nei mesi scorsi dicendo che avremmo iniziato nel momento in cui sarebbe stato possibile e virtuoso. Ringrazio l'assessore Barbara Dumarte e la dirigente Ilaria Natta, per l'impegno. Ad oggi le stoviglie monouso in plastica saranno sostituite con la porcellana che ci permetterà di avere un importante impatto. Finalmente possiamo dire che diamo l'esempio. Siamo un comune ancora più ecologico. Per l'ambiente c'è già un impegno costante delle scuole sulla bandiera verde. Quanto annunciamo oggi è un segnale ed una miglioria nel servizio di mensa scolastica. Ci piace l'idea di dare l'esempio”.

La campagna plastic free di Taggia parte dalle scuole ma con l'obiettivo di essere allargata anche alla popolazione con altri tipi di iniziative. “Nel corso del 2020 andremo ad introdurre ulteriori aggiustamenti e cercheremo collaborazione nel mondo commerciale, nella stessa direzione, perchè differenziare il rifiuto è importante ma dobbiamo puntare a produrne meno. Questo è un passaggio che anticipa uno sforzo collettivo” - ha aggiunto il primo cittadino.

Come si tradurrà questo cambiamento nelle mense delle scuole tabiesi? L'ha spiegato Barbara Dumarte, assessore all'istruzione: “La richiesta è partita dai nostri ragazzi. Ci hanno chiesto migliorie per il nostro futuro. Così con i ragazzi del Servizio Civile e Davide Birri della Docks Lanterna abbiamo ragionato sull'impatto che ha l'uso della plastica monouso nelle mense. Se ogni piatto pesa 16 g e ogni bicchiere ne pesa 3, al giorno vengono prodotti 37 kg di plastica, moltiplichiamo il dato per i 171 giorni dell'anno scolastico e otterremo 6327 kg di questa frazione di rifiuto. Con questo cambiamento andiamo a dare un segnale ai nostri ragazzi, mostrando una risposta concreta alle loro esigenze”.

2Mila piatti piani, altrettanti fondi e 4mila bicchieri che saranno consegnati al Comune entro le vacanze di Natale. Anche la scelta dei materiali non è stata casuale. Di questo aspetto se ne è occupata la dott.ssa Ilaria Natta, responsabile dei servizi socio educativi: “E' un ottimo risultato per il servizio nell'ambito di tutti i procedimenti che seguiamo. Questo era soprattutto un obiettivo ambizioso. Abbiamo gestito bene le nostre risorse e con un'importante economia, abbiamo traguardato questo risultato. Questa è stata la settimana del black friday e noi anziché fare acquisti online ne abbiamo approfittato per ottenere un ulteriore sconto dalla ditta, rispetto all'ottimo trattamento già ricevuto”.

“Ho voluto scegliere un prodotto con un materiale particolare. Piatti di questo tipo non si sbeccano. Inoltre, ci è stata garantita anche un'immediata sostituzione. Questo tipo di porcellana avrà anche un design particolare, con una durata garantita per 20 anni. Perchè, con questo investimento abbiamo pensato anche alle generazioni future, valutando anche l'incremento scolastico. Anche i bicchieri sono particolari, sono impilabili, quindi ideali per lo stoccaggio, sono temperati e pertanto in caso di caduta non si spaccheranno in mille pezzi e perciò saranno meno rischiosi per i bambini. - ha concluso la dott.ssa Natta - Le nuove stoviglie di porcellana saranno pronte per essere utilizzate al rientro dei bambini a scuola dopo la pausa delle vacanze natalizie”.

Stefano Michero

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