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GOURMET | 23 novembre 2019, 07:00

Yoko Moriyama, sommelier giapponese dell'olio, per due giorni ha visitato il Ponente ligure alla ricerca di nuove aziende olearie.

Accompagnata dal direttore provinciale della CNA di Imperia, Luciano Vazzano, ha visitato alcuni frantoi della valle Impero, Argentina e Nervia.

Yoko Moriyama, sommelier giapponese dell'olio, per due giorni ha visitato il Ponente ligure alla ricerca di nuove aziende olearie.

Yoko Moriyama, sommelier dell'olio, che organizza lezioni ed eventi in Giappone per far conoscere l'olio extravergine di oliva, soprattutto quello italiano, ha fatto visita ad alcuni frantoi del Ponente Ligure, incontrando produttori di olio e scoprendo nuove interessanti aziende olivicole.

Yoko, dopo aver frequentato il corso di assaggiatrice a Montecatini e, successivamente, il corso ONAOO di Imperia, ogni anno, soprattutto in autunno, torna in Italia per selezionare nuove aziende da proporre sul mercato giapponese. Con la collaborazione di Cna Imperia ha compiuto un breve, ma intenso viaggio alla scoperta dell'olio Evo di Taggiasca, alternando degustazioni e visite nei frantoi e scoprendo un patrimonio di gusto e cultura unico e inimitabile. Le visite si sono svolte presso il frantoio Santagata di Oneglia della famiglia Mela, il frantoio Anfosso di Chiusavecchia, il frantoio Secondo di Montalto e il frantoio Grillo di Isolabona.

L’olio EVO è un prodotto molto conosciuto dalla popolazione giapponese e, anche se negli ultimi anni la Spagna ci ha superato in termini di vendite, i consumatori ci riconoscono ancora un primato come produttori di olio EVO di migliore qualità. L’olio d’oliva è infatti sempre più presente nella cucina giapponese, usato per la cottura di carne e pesce, mentre l’extravergine è aggiunto alla fine per completare il condimento del piatto. Pur apprezzandone le proprietà salutari, molti consumatori non conoscono questo prodotto per la poca informazione e per le difficoltà nella scelta del prodotto stesso.

La sommelier dell’olio è stata accolta con grande disponibilità e calore in tutti i frantoi, dove ha degustato l’olio nuovo e le diverse specialità derivate dalle olive in salamoia a quelle denocciolate, dalle salse ai patè, per finire a prodotti particolari come le olive candite o prodotti dolciari a base di olive.

Yoko è rimasta entusiasta per l’accoglienza familiare delle aziende ed ha portato con sè diverse campionature, che saranno portate in Giappone e proposte per degustazioni e corsi di assaggiatori.

La visita ai Frantoi è stata alternata ad un momento gourmet, presso il Torrione di Vallecrosia, dove lo chef Federico Lanteri ha preparato un menù degustazione con olio nuovo, che ha permesso all'ospite di scoprire anche le eccellenze della cucina ligure preparate con fiori eduli ed erbe spontanee.  

“I frantoi sono una grande risorsa – spiega Luciano Vazzano – ed hanno un ruolo importante nello sviluppo del turismo esperienziale. La nostra proposta consiste nella promozione e valorizzazione di promuovere e valorizzare chi in questi anni si è distinto con uno stile di accoglienza su misura dell’ospite, contribuendo ad uno sviluppo del turismo esperienziale di qualità nel nostro territorio, che ogni anno registra risultati positivi in termini di arrivi di turisti”

Claudio Porchia

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