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Attualità | 19 novembre 2019, 15:49

Sanremo: il 'Presidio Livatino' del Liceo Cassini conferma l'impegno civico con le iniziative di 'Libera'

Gli studenti dell'associazione propongono attività ai compagni inerenti alla legalità, per sostenere la lotta contro la criminalità organizzata ed educare le nuove generazioni alla ricerca della libertà e della giustizia.

Sanremo: il 'Presidio Livatino' del Liceo Cassini conferma l'impegno civico con le iniziative di 'Libera'

Il Presidio Livatino del Liceo G. D. Cassini di Sanremo conferma il suo impegno civico anche quest’anno partecipando alle iniziative di Libera. In questo caso un presidio scolastico dedicato a Rosario Livatino, ex magistrato ucciso dalla mafia.

Gli studenti dell'associazione propongono attività ai compagni inerenti alla legalità, per sostenere la lotta contro la criminalità organizzata ed educare le nuove generazioni alla ricerca della libertà e della giustizia. Libera propone per l’anno 2019/2020 diverse attività riguardo la legalità e in particolare due eventi pubblici, che si svolgeranno fino al 29 novembre. Oggi è la volta di “Musica contro le mafie” , a cui partecipa la cantautrice Chiara Effe e il Presidio Livatino, mente il secondo incontro è “RIFIUTOPOLI-veleni e antidoti”, che tratterà del traffico illegale dei rifiuti, con la partecipazione di Enrico Fontana, ex presidente di Legambiente.

“Musica contro le mafie” è un’associazione della rete di Libera, quest’anno giunta alle decima edizione che, attraverso la musica, cerca di impegnarsi nella lotta non solo della mafia, ma in generale dei fenomeni di criminalità. I partecipanti si occupano della tutela dei diritti per ottenere giustizia sociale e di una politica fondata sull’uguaglianza, senza però dimenticare il male che è stato causato in passato. Questo progetto ha il fine di presentare al pubblico programmi musicali. All'evento che si svolge oggi presso la sede di 'Radio Immaginaria' sono  presenti il dirigente scolastico del liceo Cassini, dottor Claudio Valleggi, la Prof. Palmero, docente di filosofia sempre al Cassini, Costanza Pireri (Assessore alle politiche sociali di Sanremo), la professoressa del Colombo Annunziata Venturelli e infine la referente provinciale di Libera.

Abbiamo domandato al dirigente del Liceo Cassini, Claudio Valleggi, cosa pensa dell’impegno e del coinvolgimento civico del Presidio Livatino del Cassini nel progetto 'Musica contro le mafie' "Io sono dirigente scolastico da non molto tempo e devo dire che ho trovato al Cassini una realtà molto vivace e sicuramente questa è una delle più interessanti che legano il Cassini a una dinamica nazionale estremamente drammatica e sul quale è bene che gli studenti riflettano".

L’Assessore Costanza Pireri: "Cosa ne posso pensare, se non bene. Avevo già partecipato a degli incontri con i ragazzi del Cassini , quindi non posso avere altro che condividere questi progetti e complimentarmi con voi , perché siete sempre pronti a mettervi in gioco e a dare delle risposte costruttive e coinvolgenti ai vostri compagni e che siate un esempio per gli altri istituti".

I giovani possono cogliere il messaggio trasmesso da Libera? "Direi proprio di sì - ha detto il Preside -. Leggevo oggi una frase di Ghandi che diceva che se vogliamo risolvere i problemi, dobbiamo partire dai bambini, cioè la speranza sono proprio i giovani , che ancora non hanno subito le problematiche degli adulti e hanno una visione appunto Libera”. 

Mentre Annunziata Venturelli (professoressa al Colombo) ha detto in merito: "Certo che sí, sennò il mio impegno visto che sono un’insegnante non ci sarebbe mai stato. Mi sono impegnata in questi ultimi anni in Libera. Non mi ero mai interessata di illegalità, ma mi rendo sempre più conto che c’è bisogno di fermarsi a riflettere con tutti i giovani di ciò che è legale, illegale, corretto, corrotto, onesto e disonesto. Credo che Libera mandi un messaggio che coinvolge tutti". Ha chiosato sull'argomento Costanza Pireri: "Auspico fortemente che raccolgano questo messaggio. Sono messaggi estremamente importanti per la vita della nostra società e per il nostro futuro. I giovani sono il nostro futuro".

Abbiamo poi domandato alla cantautrice Chiara Effe com’è iniziato il suo percorso musicale e cosa l’ha spinta a fare musica: "Mamma e papà, perché suonano la chitarra da sempre e grazie al sostegno della mia famiglia ho iniziato a fare la musicista". A quale pubblico sono riferite le sue canzoni? "A tutti quelli che le vogliono ascoltare, dai bambini piccoli a persone di una certa età". Cosa l'ha spinta a cantare oggi a Libera: “Sicuramente i valori in comune, perché penso che la musica sia sicuramente uno delle armi più potenti che si possano avere e per valorizzare certi modi di vivere la vita, o combattere altre cose che non fanno bene. Quindi quando mi hanno chiesto di partecipare a Libera ho accettato subito".

Abbiamo poi domandato alla referente provinciale di Libera, Maura Orengo, come sia nato il progetto: "Si chiama 'Nemo' ed è nato parecchi anni fa in collaborazione con il Ministero di Giustizia, perché Libera ogni anno organizza una manifestazione nazionale contro le mafie e volevamo portare più giovani possibile , affinché conoscessero  la lotta contro la mafia. Così abbiamo immaginato un percorso in cui i minorenni che avevano avuto delle condanne penali potessero fare un percorso insieme con noi per imparare quello che Libera porta avanti. Quest’anno è il primo anno che questo progetto sbarca a Sanremo e proprio per questo devo ringraziare l’assessore Costanza Pireri, perché ci ha concesso questo spazio con il Comune di Sanremo, in cui potremo radunarci ogni 15 giorni per svolgere tante attività che siano formative . A questo progetto partecipa quest’anno il Presidio Livatino del Liceo Cassini, mentre gli altri anni questo progetto  aveva sede a Imperia. Quest’anno abbiamo voluto sostenere la formazione dei ragazzi del Cassini, essendo nato questo presidio di giovani pieni di voglia di fare".

Infine una delle ragazze del Presidio Livatino ha espresso cos’è per lei Libera: "È un qualcosa di bello dove ci si incontra e si riesce a trovare qualcosa in comune al di là di tutte le differenze che ci sono". Con questo progetto i programmi musicali raggiungono tutto il pubblico.

Valeria Centola e Margherita Emanuelli

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