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Attualità | 19 novembre 2019, 07:11

L'Unione delle Valli Argentina ed Armea presenta il 'conto' del rientro per Badalucco, per il sindaco Orengo è una corsa contro il tempo

Abbiamo intervistato il sindaco di Badalucco, Matteo Orengo, per comprendere quali siano gli scenari possibili per il rientro nell'Unione.

L'Unione delle Valli Argentina ed Armea presenta il 'conto' del rientro per Badalucco, per il sindaco Orengo è una corsa contro il tempo

Il rientro di Badalucco all’interno dell’Unione dei Comuni delle Valli Argentina ed Armea è questione di tempo e… soldi.  Da quando, pochi mesi fa, si è insediata la nuova amministrazione badalucchese, il sindaco Matteo Orengo aveva confermato l’intenzione prioritaria di tornare a far parte dell’ente che unisce Montalto-Carpasio, Molini di Triora, Triora, Ceriana e Bajardo. 

Così, dopo l'insediamento della nuova amministrazione comunale è partito l’iter con la richiesta badalucchese arrivata al tavolo dell’Unione con una lettera firmata dal primo cittadino. Il passaggio successivo è stata la valutazione del costo di questo rientro, considerando che Badalucco uscì da questo ente nel 2016, tra molte polemiche e causando qualche disagio. Alla fine il conto è arrivato e sarà abbastanza salato. 

A Badalucco sono stati chiesti in totale circa 10mila euro. 6mila euro saranno di costi fissi, maturati tra: il calcolo del pregresso dovuto dal paese tra il 2015 ed il 2016; il costo del gonfalone dell’Unione, ripartito tra i comuni; i costi del personale per la gestione delle pratiche iniziali di rientro, sotto un profilo amministrativo e finanziario che comporteranno un aumento delle ore da pagare ai dipendenti. Nel dettaglio è stato sottolineato anche, come al momento dell'uscita dell'amministrazione badalucchese, l’Unione abbia avuto notevoli difficoltà nella gestione. A questi costi fissi, andrà aggiunta una parte variabile, stimata in circa 4mila euro, basata sulla partecipazione del nuovo ente aderente all'avanzo di amministrazione e quindi la quota sarà determinata sulla base dell'approvazione del conto consuntivo 2019, ovvero a fine dicembre.

Ora, la parola passa a Badalucco chiamata a trovare le risorse necessarie. “Stiamo facendo alcune valutazioni non tanto sulla volontà di entrare nell'Unione che rimane inalterata ma siccome siamo a fine anno dobbiamo anche capire come recuperare le somme che ci sono state chieste. - spiega il sindaco di Badalucco, Matteo Orengo - Credo che riusciremo ad entrare ma dobbiamo lavorare con il nostro ufficio di ragioneria. Farò di tutto per riuscire in questi ultimi giorni a trovare una soluzione entro il 30 novembre con la chiusura bilancio. Anche perché poi non saremo più in grado di apportare modifiche”.

Un passaggio fondamentale è proprio il quello del bilancio. Nonostante la situazione economica di Badalucco sia positiva, il tempo è poco e trovare i soldi chiesti in questo frangente comporterà una revisione sensibile delle diverse somme destinate a progetti ed attività per l’anno nuovo, nei singoli capitoli del documento economico comunale. 

Due le strade possibili al vaglio dell’amministrazione di Orengo. “C’è il rischio di non farcela adesso. Sono richieste ragionevoli. L’Unione si è espressa all’unanimità sull’importanza di far tornare Badalucco. È un dato positivo che ci fa piacere ma questo discorso va oltre la volontà ed è meramente economico. Se troveremo le risorse per far fronte alle richieste potremo entrare già a gennaio 2020. Diversamente, dal prossimo anno, inizieremo ad avviare con l’Unione alcune convenzioni, per poi entrare a fare parte dell’ente in modo ufficiale a partire dal 2021” - conclude il sindaco di Badalucco, Matteo Orengo. 

Stefano Michero

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