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Attualità | 19 novembre 2019, 13:30

A Taggia la firma per la nascita del primo 'Punto Donna' della provincia di Imperia, ecco di che cosa si tratta (Foto e Video)

Che cosa sarà il Punto Donna? Vi si potranno rivolgere tutte le donne di qualsiasi età. Non servirà soltanto per denunciare maltrattamenti ma fornirà aiuto anche di fronte a quelle che potrebbero essere problematiche diverse ma che riguardano la condizione femminile o del quotidiano

A Taggia la firma per la nascita del primo 'Punto Donna' della provincia di Imperia, ecco di che cosa si tratta (Foto e Video)

Oggi prende il via l'iter che porterà alla nascita del Punto Donna di Taggia, il primo nel suo genere su scala provinciale. Una data non casuale quella scelta per la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale e le associazioni che hanno sposato questo progetto, tra pochi giorni sarà il 25 novembre, Giornata Contro la Violenza sulle Donne. La responsabile e coordinatrice di questo progetto, sarà la dott.ssa Giannalisa Laiolo.

Il documento è stato sottoscritto oltre che dalla responsabile, dal sindaco Mario Conio, dalla presidente del consiglio comunale, con delega alle pari opportunità, Laura Cane, dall'assessore ai servizi sociali Maurizio Negroni, dal consigliere comunale e capogruppo Giancarlo Ceresola, dalla Past Pesident della FIDAPA - BPW Italy Monica Iacobelli, dalla Presidente AIDM Dott.ssa Elena Lanteri Cravet e dalla rappresentante di CNA Sonia Carolì.

LE INTERVISTE A LAURA CANE E GIANNALISA LAIOLO

Che cosa sarà il Punto Donna? Si tratta di un servizio che sarà attivato fuori dalla casa comunale, in alcuni locali sul territorio tabiese. Vi si potranno rivolgere tutte le donne di qualsiasi età. Come ribadito più volte, non servirà soltanto per denunciare maltrattamenti ma fornirà un aiuto concreto anche di fronte a quelle che potrebbero essere problematiche diverse ma che riguardano la condizione femminile o del quotidiano. La responsabile sarà presente per prestare ascolto, indirizzare la persona verso la soluzione o il servizio necessario ad aiutarla.

Da gennaio prenderà il via il servizio. L'avvio del Punto Donna sarà anticipato da un importante incontro pubblico che si terrà a Palazzo Lercari a Taggia il 25 gennaio 2020 e servirà per presentare l'attivazione del servizio alla cittadinanza. Come spiegato dalle autorità presenti, dietro al Punto Donna c'è un grande lavoro di concerto tutto al femminile che va avanti da diverso tempo per offrire qualcosa che si discosti dall'idea di un semplice consultorio e sia più aperto verso i diversi problemi, piccoli o grandi che siano, che ogni donna può trovarsi ad affrontare e quindi per non esser lasciata da sola in un momento di difficoltà. La speranza delle istituzioni è che la strada adottata da Taggia con la nascita di questo 'Punto', possa ispirare anche altre amministrazioni ad adottare un servizio analogo.

“In questi due anni di amministrazione abbiamo portato avanti tante iniziative per le pari opportunità attività che sensibilizzassero la comunità. Pochi mesi fa abbiamo pensato di creare qualcosa di concreto al servizio delle donne. - ha spiegato Laura Cane - Da qui ne è nata una delibera di giunta che ha costituito il Punto Donna, un'iniziativa 2.0, poi, sono arrivate le proposte delle associazioni oggi firmatarie. Quindi, è stato creato un protocollo d'intesa per dare risposte non solo sulla violenza di genere ma anche dal punto di vista sociale, economico ed adolescenziale. Il punto donna vuole essere il punto di incontro dove le donne non si sentano sole, possano fare domande ottenere risposte”.

“Grazie all'amministrazione che ha dato opportunità a tutte noi per generare qualcosa di nuovo e costruttivo per le donne. - ha aggiunto la dott.ssa Laiolo - Sarà un punto di ascolto attivo, con un interscambio tra le persone che vengono e quelle presenti, per avere strumenti per risolvere determinati problemi. Mi avvarrò della collaborazione delle altre associazioni e ci sarà uno scambio costante con loro e con servizi sociali del Comune. Creeremo una 'Banca donna', un passaggio innovativo, dove ogni donna che si presenterà al Punto porterà la sua partecipazione che ha maturato nella sua esperienza di vita. Tra chi si rivolgerà al Punto e chi sarà presente, non esisterà una scrivania ma ci sarà una mediazione continua circolare, dove noi diamo ma riceviamo molto di più”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Mario Conio: “Quando vedo questi tavoli di lavoro vedo il nostro programma elettorale che si concretizza. Della partecipazione attiva della cittadinanza ne abbiamo fatto una bandiera. Il settore dei servizi sociali sta dando importanti segnali di apertura come lo sportello ascolto. Tante porte verso i nostri cittadini si stanno aprendo. Il Punto Donna sarà un'lteriore canale di contatto con la cittadinanza. Qua abbiamo spostato asticella su livello più alto, con il coinvolgimento delle associazioni per dare un sostegno a donne con oggettive difficoltà. Quella di oggi è una firma che metto con grande piacere. Ci distinguiamo come amministrazione per un progetto con grande sensibilità”.

“E' un'iniziativa che viene da abbastanza lontano.
- ha ricordato l'assessore Negroni - Non c'è che da esserne soddisfatti. Abbiamo indicato una sede baricentrica sul territorio con la riservatezza necessaria. L'aspetto pratico di questa iniziativa mi piace. Quando ho sentito che cosa faranno le associazioni in concreto, mi ha dato molta soddisfazione. Nei prossimi mesi ci saranno anche altre iniziative legate al Punto Donna e cercheremo di pubblicizzare questo nuovo servizio per ottenere anche altre collaborazioni”.

Complimenti sono arrivati anche dal consigliere Ceresola: “Un plauso alle persone che si sono rese disponibili. Il grande impegno è portare avanti questa iniziativa nel tempo. Molto spesso le donne non si aprono verso l'esterno. Per loro purtroppo diventa una normalità la condizione di difficoltà che vivono tra le mura domestiche. Dobbiamo far capire che ci sono delle donne che possono aiutarle a risolvere queste problematiche”.

Elena Lanteri Cravet ha ricordato: “Siamo donne laureate in medicina che costituiscono un'associazione scientifica. Ci apriamo per la prima volta con piacere ed orgoglio ad iniziative di questo genere. Una donna che si trova in una condizione di disagio o difficoltà trova più spontaneo rapportarsi con una persona dello stesso sesso rispetto ad un uomo perchè ha vissuto le sue stesse esperienze. Quindi è più facile instaurare un rapporto e dare vita ad un dialogo. Noi daremo un contributo intervenendo sul fronte culturale della divulgazione e banca del tempo offriremo nostra disponibilità per andare incontro ad esigenze di tipo sanitario per le persone che per vari motivi non riescono ad inserirsi nella rete di prenotazioni”.

Monica Iacobelli ha aggiunto “FIDAPA è movimento di opinione, contro ogni forma di discriminazione e favorisce rapporti tra donne e con donne. Noi mettendo a disposizione figure professionali ed alcune socie è stato possibile aderire a questo progetto. La nostra socia di riferimento sarà Raffaella Panizzi e la nostra sezione darà tutto l'appoggio necessario”.

La chiosa arriva da Sonia Carolì “CNA ha colto con orgoglio l'invito a collaborare a questo progetto ambizioso che costituisce una opportunità di collaborazione in una rete tra pari. Anche per noi è la prima volta aderire ad una rete pubblico-privato così eterogenea e così ricca di competenza e valori. Nel concreto attiveremo la cospicua rete di imprese, 1500 a livello provinciale, afferenti a 60 mestieri diversi. Gli imprenditori si metteranno a disposizione attraverso nostra sollecitazione e segnalazioni del Punto Donna”.

Stefano Michero

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