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Attualità | 17 novembre 2019, 08:00

Alla scoperta del territorio: Pompeiana, un balcone sul mare in mezzo agli ulivi

Un paese immerso negli ulivi che da secoli osserva il mare appoggiato su una collina del primo entroterra ligure. Un tour virtuale con Alberto Berruti

Alla scoperta del territorio: Pompeiana, un balcone sul mare in mezzo agli ulivi

“Lenta e rosata sale su dal mare la sera di Liguria,

perdizione di cuori amanti e di cose lontane.”

Vincenzo Cardarelli

Oggi mi piacerebbe portarvi a visitare Pompeiana, un paese immerso negli ulivi che da secoli osserva il mare appoggiato su una collina del primo entroterra ligure.

Il suo nome deriverebbe dalla gens Pompeia, famiglia romana che possedeva un fondo agricolo vicino al litorale, collegato probabilmente alla stazione di posta di Costa Balenae.

Con la crisi dell'Impero Romano gli abitanti furono costretti a spostarsi più in collina, per difendersi meglio dalle incursioni dei pirati. Non crearono un unico villaggio ma si divisero in piccole borgate, caratteristica che ancora oggi dona al paese un aspetto diffuso molto particolare.

Saliamo a Pompeiana da Riva Ligure, ci vogliono solo tre chilometri. Arrivati alla piazza con fontana giriamo a sinistra in direzione del campo di calcio.

Lasciata l'auto ritorniamo verso la piazza, ma invece di raggiungerla facciamo attenzione sulla destra all'indicazione per la torre barbaresca. Seguiamo i cartelli arrivando a una bella mulattiera selciata. Ancora pochi metri in mezzo alle campagne ed ecco il simbolo di Pompeiana: la torre dei Panei.

E' una delle torri di avvistamento e difesa che nel Cinquecento e nel Seicento salvarono i paesi prossimi al mare dai saccheggi e dai rapimenti dei pirati barbareschi.

Una lapide ricorda che qui, il 20 agosto del 1563, gli abitanti di Pompeiana resistettero all'attacco del rinnegato calabrese Giovanni Galeni, alias Uluç Alì Pascià, noto in Liguria come Luzzalino. Stiamo parlando di uno dei più temuti capitani della flotta turca.

Visto che ci troviamo nei pressi di una torre di avvistamento, potete immaginare il panorama sul mare. Nel periodo estivo si può anche visitare il Museo Etnografico all'interno della torre.

Le case di questa zona di Pompeiana furono abbandonate in seguito al terremoto del 1831. Proseguendo sulla mulattiera si distinguono ancora chiaramente i segni del sisma.

Scendiamo verso l’abitato. Per apprezzare Pompeiana l'ideale è una bella passeggiata alla scoperta delle diverse borgate, vicine ma molto diverse tra loro.

Nella parte più bassa del paese troviamo le borgate Belli e Fürnu. Poco sotto merita una visita la Fontana Sottana, risalente al XIII secolo. E' stata fatta costruire dai monaci Benedettini proprietari di una vasta area a sud di Pompeiana nota come Principato di Villaregia.

Qui finisce la mulattiera che sale da Riva Ligure, un'antica creuza percorsa da uomini e animali che trovavano refrigerio dopo la faticosa salita bevendo queste acque. Un luogo molto suggestivo.

Più sopra ecco le borgate Tentü e Cae Süttane. La prima segna l'inizio delle coltivazioni, la seconda si allunga con una fila di case sulla strada pedonale. Proprio qui si può vedere il grande lavatoio ristrutturato. Più isolata, verso sud est, la borgata Cüniu, in mezzo alle campagne.

Cae Süttane è la borgata più estesa. Risaliamo la pedonale e attraversiamo la carrozzabile infilandoci nei carruggi coperti. In questa parte il paese cambia completamente, assumendo le caratteristiche del tipico borgo medievale arroccato. La pendenza aumenta così come la complessità degli incroci tra i vicoli.

Rimaniamo piacevolmente colpiti dalla pulizia e dalla cura degli edifici.

Proseguiamo la nostra passeggiata fino ad incontrare l'oratorio di Santa Maria Maddalena. Si racconta che, nel suo viaggio verso la Provenza, la Maddalena sostò a Pompeiana prima di raggiungere l'eremo alle spalle di Taggia dove si svolge la grande festa estiva dedicata alla santa.

Pochi metri sopra l’oratorio ecco la bella piazza della chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna Assunta. E' un luogo di culto molto antico, costruito in stile romanico e trasformato successivamente in forme barocche. Notevole il campanile.

Ci troviamo in uno dei punti più panoramici del paese, è valsa la pena aver fatto un po' di salita. Le borgate però non sono ancora finite, a Pompeiana ci sono più quartieri che a New York!

Cae Sürvane chiude il paese verso nord-est. Oltre ad altri splendidi caruggi qui troviamo una casa torre tipicamente medievale. Dalla parte opposta, sulla strada per Castellaro, incontriamo la borgata Barbarasa con una torre di avvistamento quadrata in comunicazione visiva con quella dei Panei.

Ritorniamo nella parte bassa del paese prendendoci tutto il tempo necessario, questi borghi vanno girati con lentezza.

Pompeiana riserva delle sorprese anche fuori dell'abitato. Oggi si stanno finalmente riscoprendo le antiche mulattiere di collegamento che possono dare un impulso al turismo di qualità. Vi consiglio di provare quella che raggiunge la pineta di Cipressa e quella che porta verso la cresta del monte Faudo, dove svernavano le greggi provenienti dalle Alpi Liguri.

Ultima curiosità. I dintorni di Pompeiana sono talmente belli che due animali rari hanno deciso di venire ad abitarci. Uno è un simpatico rospo amante della vita notturna che si chiama pelodite punteggiato, in Italia si può vedere solo in Liguria. L'altro è una lucertolona che può arrivare anche a mezzo metro, la lucertola occellata, presente solo in Provincia di Imperia. Sono entrambi protetti all'interno di un Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.).

Una visita a Pompeiana è ideale in tutte le stagioni, vi consiglio i mesi più freschi per rendervi conto di quanto il clima possa essere mite. Dedicateci una domenica, magari prevedendo un pranzo a base di piatti locali conditi con un grande olio extravergine d’oliva: sono sicuro che passerete parola ai vostri amici.

Buona Liguria.

Alberto Berruti si è appassionato fin da piccolo alle bellezze della Liguria, per colpa un pò dei genitori e un po' di Rosalba, la sua maestra delle elementari. Dal 2016 cura il blog Tesori del Ponente, dove racconta luoghi più o meno conosciuti delle province di Imperia e Savona. Collabora come guida turistica abilitata con la scuola ANWI di Arma di Taggia, che associa il Nordic Walking alla scoperta del territorio.


Redazione

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