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Politica | 16 novembre 2019, 12:48

Imperia: assoluzione per la contestazione contro Salvini, da La Talpa e l'Orologio "Dissenso ed opposizione parte costitutiva della democrazia"

"Forse lo sapevamo già tutti, così come sapevamo che la dice lunga sul grado di stima che si nutre verso colui o coloro al quale è diretto. Si è reso però forse necessario, di questi tempi, ribadire come la contestazione, il dissenso e l'opposizione non siano "accessori" della democrazia, ma parte costitutiva e fondante di essa".

Imperia: assoluzione per la contestazione contro Salvini, da La Talpa e l'Orologio "Dissenso ed opposizione parte costitutiva della democrazia"

"Forse lo sapevamo già tutti, così come sapevamo che la dice lunga sul  grado di stima che si nutre verso colui o coloro al quale è diretto. Si è reso però forse necessario, di questi tempi, ribadire come la contestazione, il dissenso e l'opposizione non siano "accessori" della democrazia, ma parte costitutiva e fondante di essa". 

Questo è il pensiero dell'associazione 'La talpa e l'orologio' di Imperia, all'indomani della sentenza che assolve quasi tutti gli imputati al processo per il lancio di uova e carta igienica a Matteo Salvini, all’epoca europarlamentare. L'episodio si verificò ad Imperia, il 17 maggio 2015 durante la campagna elettorale per le regionali.

"Per questo nessuno di noi è stato condannato: perché universalmente, fare  rumore quando c'è un pericolo incombente serve per risvegliare  l'attenzione, per fare girare le teste e mettere in allarme. - proseguono da La Talpa e l'Orologio - E allora denunciare i soprusi e gli abusi, il razzismo e la falsità  è, in  un'ottica democratica, un buon – il migliore che si possa dare - servigio  alla comunità tutta. Era una cosa ovvia ma l'arroganza e l'arrivismo dei politici e delle  politiche locali, desiderosi di farsi belli davanti al loro capitano, ha  spinto una Questura e un Tribunale, a istruire un processo farsesco, anzi più d'uno, con congetture che anche i  testimoni dell'accusa hanno fatto fatica a confermare... ed infatti non ci  sono riusciti". 

"Ma tant'è, ci siamo passati un po' di giornate extra in Procura dove, in  mezzo a processi per 'ndrangheta e corruzione, le giudici hanno dovuto  anche perdere del tempo per disquisire sulla carta igienica... - proseguono - Questa lunga campagna di mobilitazione ha però positivamente evidenziato  la necessità  e l'incisività dell'agire insieme, collettivamente, contro  questo vetusto eppur rinnovato fascismo dilagante che oggi rappresenta un problema non solo italiano, ma europeo e mondiale. Da Salvini alla Le Pen, passando dal gruppo di Visegrad e tutti gli altri,  questi sovranisti e nazionalisti con il loro capetto Trump vanno  osteggiati quotidianamente per evitare di farsi abbindolare da un “fascismo scorreggione” (dallo slang inglese) che fa leva sui nostri  istinti più bassi e viscerali, invece che sulla ragione e l'empatia". 

"E proprio da qui, invece, bisogna ripartire: da  un percorso con al centro  la solidarietà e l'umanità, all'interno di un movimento internazionalista  di resistenza globale, dove vogliamo trovare la coesione e la capacità di agire per le tappe che ci attendono e che, purtroppo, non sono state le  prime e non saranno le ultime. Proseguiamo quindi da questo lunedì con la seconda udienza per il  processo al campo autogestito dei Balzi Rossi. Ci vediamo alle 9.30 in Tribunale a Imperia" - concludono dal gruppo imperiese. 

C.S.

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