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Politica | 16 novembre 2019, 14:12

Ventimiglia: il sindaco pensa a dei regolamenti per il verde pubblico, "Se verrà abbattuto un albero dovrà esserne piantato un altro in sostituzione"

L'ha dichiarato il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino che ha annunciato l'intenzione di voler portare in consiglio comunale due regolamenti sulla manutenzione del verde e sui giardini pubblici.

Ventimiglia: il sindaco pensa a dei regolamenti per il verde pubblico, "Se verrà abbattuto un albero dovrà esserne piantato un altro in sostituzione"

"Se un albero dovrà essere tagliato per garantire la pubblica incolumità dei passanti, immediatamente dovrà esserne piantato almeno un altro in sostituzione".

L'ha dichiarato il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino che ha annunciato l'intenzione di voler portare in consiglio comunale due regolamenti sulla manutenzione del verde e sui giardini pubblici.

"L'attenzione della mia amministrazione verso il verde pubblico e l'ambiente continua costantemente. Abbiamo piantato già molte decine di nuovi alberi ad alto fusto, abbiamo programmato l'intervento di potatura su ben 320 alberi al fine di alleggerire il peso dei rami e migliorare la sicurezza. - spiega il primo cittadino - E' anche prevista una nuova perizia sugli alberi presenti nei giardini pubblici dopo le recenti piogge".

"Di recente ho avuto il piacere di incontrare il dott. Roberto Garzoglio e cioè l’agronomo che a suo tempo indicò alla precedente amministrazione la necessità di abbattere un certo quantitativo di alberi di pino marittimo nei giardini pubblici di Ventimiglia e che poi curò e gestì il progetto di risistemazione di una parte della stessa area, affidatogli dalla passata amministrazione - aggiunge il sindaco Scullino aggiunge - All’esito dell’incontro ritengo doveroso chiarire che la mia critica in campagna elettorale fu solo di disapprovazione verso lo stato di degrado in cui a mio parere si trovavano i giardini pubblici e non verso la persona o la professionalità del dott. Garzoglio, che non è mai stata in discussione. Ho avuto infatti  modo di constatare che l’operato del medesimo fu sul piano tecnico-professionale immeritevole di censure".

C.S.

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