/ Attualità

Attualità | 16 novembre 2019, 14:16

Sanremo adotta la Carta dei diritti della bambina, la firma del protocollo d'intesa al Teatro del Casinò (foto e video)

La firma ufficiale è stata apposta questa mattina nell’ambito del convegno regionale dell'Associazione Italiana Donne Medico organizzato in collaborazione di Fidapa Bpw Italy – Sanremo.

Sanremo adotta la Carta dei diritti della bambina, la firma del protocollo d'intesa al Teatro del Casinò (foto e video)

Il Comune di Sanremo ha sottoscritto il protocollo d’intesa per il riconoscimento della Carta dei diritti della bambina promossa dall’associazione Fidapa BPW Italy - Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari.

La firma ufficiale è stata apposta questa mattina al Teatro del Casinò di Sanremo, nell’ambito del convegno regionale dell'Associazione Italiana Donne Medico su “La medicina di genere nell’età evolutiva e la carta dei diritti della bambina” organizzato da Associazione Italiana Donne Medico Sanremo in collaborazione di Fidapa Bpw Italy – Sanremo.

Un momento importante che ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, l’assessore comunale alle politiche sociali Costanza Pireri, la vicepresidente e assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Sonia Viale, il direttore dell’Asl 1 Imperiese Marco Damonte Prioli, le rappresentanti di Fidapa e AIDM. Presente in platea anche l'assessore regionale Gianni Berrino.

LE INTERVISTE 

“E’ un momento importante e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo documento - ha affermato il sindaco Biancheri - La carta dei diritti della bambina è ispirata alla convenzione dell’ONU e oggi, con grande soddisfazione, anche il Comune di Sanremo è presente. La speranza è che un giorno tutto questo avvenga in maniera naturale senza doverlo ricordare. Metterò questa carta dei diritti della bambina nel mio ufficio in Comune".

L’infanzia e l'adolescenza sono momenti cruciali della vita di ogni essere umano da considerare sotto molteplici aspetti. L’A.I.D.M. Liguria con Fidapa sez. Sanremo ha voluto dedicare una giornata alle differenze di genere di questo periodo della vita nel campo sociale, legale e medico con riferimento alla Carta dei diritti della bambina, documento già sottoscritto dalla Regione e da diversi Comuni del territorio ligure.

"Mercoledì prossimo, il 20 novembre, si celebrerà il trentennale della convenzione Onu sui diritti del fanciullo - ha ricordato l'assessore regionale Sonia Viale - quale modo migliore per riaffermare i diritti, in questo caso con la Carta dei diritti delle bambine promossa dall’AIDM. Questo ci dà energia, coraggio per affrontare il quotidiano e garantire il massimo impegno da parte di noi adulti”.

"L’Asl 1 imperiese è impegnata su questo tema su più fronti - ha evidenziato Marco Damonte Prioli direttore dell' Asl 1 Imperiese - ricordo la Breast Unit, la medicina di genere che, in ASL 1, trova delle concrete risposte ai bisogni delle donne. Oggi è un’occasione importante; proprio ieri ho partecipato al convegno del trentennale dei diritti del bambino dove, Asl 1, è stata premiata da UNICEF per le iniziative che riguardano in particolare l’allattamento al seno, la vaccinazione e la presa in carico dei nostri bambini per riuscire a dargli una salute migliore”.

La prima Carta dei Diritti della Bambina è stata approvata durante il congresso della BPW Europa a Rejkjavik nel 1997. Il documento, a differenza della Carta ispirata alla Convenzione Onu sui Diritti del fanciullo del 1989, costituisce la premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. Dopo circa 20 anni, la Carta è stata aggiornata, in considerazione delle normative specifiche introdotte nel mondo: la sua definitiva approvazione risale al 2016, al meeting delle Presidenti Fidapa durante la Conferenza europea di Zurigo.

"Questa giornata ci riempie d’orgoglio, abbiamo inserito questo momento nel secondo convegno regionale delle donne medico che si svolge a Sanremo - afferma Elena Lanteri Cravet, presidente AIDM Sanremo - in questo contesto, parliamo anche di medicina di genere perché la medicina ha finalmente realizzato che l’uomo non è uguale in tutte le sue manifestazioni ma l’evoluzione delle patologie e la stessa farmacologia, variano seconda del genere maschile e femminile".

"Nonostante i mutamenti sociali, culturali, avvenuti con il progresso e l’emancipazione della donna, ancora oggi non è facile essere una bambina, ragazza e donna - ha concluso Monica Iacobelli, Past Presidente FIDAPA Sanremo - Questo percorso insieme all’AIDM ci ha permesso di concretizzare un punto di partenza per obiettivi futuri sicuramente validi”.

Silvia Iuliano

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium