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Attualità | 15 novembre 2019, 13:45

Inaugurata a Sanremo “Opera Terza”, la sartoria professionale avviata con il sostegno di Jobel e con la benedizione del Vescovo Suetta

"A partire da un gesto di accoglienza, la persona accolta deve essere accompagnata e ritrovare la sua autonomia con il reinserimento nella società e il lavoro concorre in modo fondamentale a dare dignità".

Inaugurata a Sanremo “Opera Terza”, la sartoria professionale avviata con il sostegno di Jobel e con la benedizione del Vescovo Suetta

E' nello spirito della nostra cooperativa occuparci di persone, per questo cerchiamo sempre di operare per il bene di chi incontriamo” così Alessandro Giulla, alla presenza delle autorità politiche di Sanremo, ha aperto il discorso di inaugurazione di Opera Terza, la sartoria sociale di Sanremo, nata con il sostegno ella cooperativa Jobel dove saranno realizzati abiti sartoriali per uomo. 

All'atelier di via Val d'Olivi è collegato il laboratorio sartoriale professionale nato dall'incontro tra due persone. La prima è Juliet, una ragazza di origine africana accolta in un centro di accoglienza straordinario a Imperia che ha iniziato a cucire abiti etnici. Con i capi realizzati da Juliet è stata promossa una sfilata di moda circa 2 anni fa. Da questo è nata l'idea di non far cadere il progetto ma farlo diventare impresa sociale

Il secondo incontro fondamentale è stato quello con Ali Majari, originario del' Afghanistan, accolto alcuni anni fa in un un progetto Sprar con la cooperativa Jobel. Alì ha beneficiato dell'asilo politico e ha aperto la sua attività come sarto, con relativa partita iva. La sua esperienza va dalla creazione del modello fino alla realizzazione di un abito finito.

A seguire la produzione e la formazione dei ragazzi che iniziano questa attività è Cinzia Esposito che per anni ha realizzato abiti di sartoria professionale ad Imperia.Oltre a loro ci sono Enzo e Luca Cavallo, che ha lavorano nel campo sartoriale da oltre 40 anni. L'apertura di questo laboratorio sartoriale è finalizzato all'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, stranieri e italiani. Il nome evoca tante cose: per le opere di Misericordia della Chiesa Cattolica, la terza è rappresentata proprio dal vestire gli ignudi'. Questo richiamo al vestire per noi è significativo perché nascendo come opera sociale della Caritas Imperia-Albenga, un ritorno alle radici è importantissimo” commenta Alessandro Giulla della cooperativa Jobel.

Presente all'inaugurazione per portare la benedizione, sua Eccellenza il Vescovo Suetta ha accolto con grande soddisfazione l'avvio del progetto: “Questo inizio mi è tanto gradito perché ho condivido con questa realtà un tratto di cammino: l'idea, l'intuizione e la passione. Vorrei sottolineare che oggi questa inaugurazione cade molto vicina ad una ricorrenza importantissima per la chiesa e la società, voluta da Papa Francesco che ha istituto la giornata mondiale per i poveri, domenica 17 novembre. Nei suoi interventi su questa materia il Papa tiene molto a sottolineare come i poveri non siano una categoria svantaggiata e costretta a rimanere tale. Le povertà sono varie, possono toccare anche le persone che hanno gradi disponibilità di mezzi. Questo progetto è curioso ed è così concreto che ci aiuta a recuperare il senso che il Papa ha voluto dare alla giornata della povertà: a partire da un gesto di accoglienza, la persona accolta deve essere accompagnata e ritrovare la sua autonomia con il reinserimento nella società e il lavoro concorre in modo fondamentale a dare dignità a una persona, concorrendo al bene comune” ha concluso il Vescovo.

Stefania Orengo

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