Leggi tutte le notizie di IL PUNTO DI CLAUDIO PORCHIA ›

Cronaca | 14 novembre 2019, 08:36

Arresti domiciliari per Lara Comi: indagine in Lombardia sull'ex eurodeputata di Forza Italia vicina alla provincia di Imperia

L'indagine ed i fatti contestati che hanno portato alla misura restrittiva su Lara Comi non riguardano la politica della provincia di Imperia. Ecco che cosa è accaduto.

Lara Comi

Lara Comi

E’ arrivata anche in provincia di Imperia l'eco degli arresti domiciliari per Lara Comi. Lei è l’ex eurodeputata di Forza Italia, molto vicina alla Liguria ed alla riviera dei fiori. Da quanto si apprende in queste ore, la misura degli arresti domiciliari è stata eseguita dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano insieme alla Compagnia di Busto Arsizio su ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano.

L’esponente di Forza Italia non era stata riconfermata nelle ultime elezioni europee, il 26 maggio di quest’anno, dove tuttavia era la prima dei non eletti. Lara Comi è molto legata al centrodestra della provincia di Imperia dove in questi anni è più volte venuta in visita, in occasione delle campagne elettorali. Per questo la notizia degli arresti domiciliari farà sicuramente discutere. Tra la fine del 2018 e nei primi mesi del 2019, durante l’ultima tornata elettorale nei comuni della provincia di Imperia, Lara Comi era venuta a manifestare il proprio sostegno ai candidati di questo schieramento. Ad onor del vero, va detto che i fatti relativi alla politica locale, non sono in alcun modo correlati o collegati con quanto avvenuto oggi e quindi con le indagini che hanno portato agli arresti domiciliari dell'ex eurodeputata. 

I FATTI, l'OPERAZIONE MENSA DEI POVERI - Lara Comi è rimasta coinvolta nell’indagine ribattezzata ‘Mensa dei Poveri. Oltre all’ex eurodeputata sono stati arrestati il consigliere comunale e imprenditore Paolo Orrigoni (ai domiciliari), proprietario della catena Tigros e Giuseppe Zingale, ex direttore dell'Agenzia per il lavoro Afol (in carcere).

I risvolti odierni seguono l’esecuzione di 43 provvedimenti di limitazione della libertà personale eseguiti il 7 maggio 2019. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno fatto emergere vicende accertate, in epoca successiva agli arresti del 7 maggio scorso. Come si apprende da fonti investigative con le misure odierne si contestano, "...fatti corruttivi tesi a far ottenere:

- a un imprenditore varesino il cambio di destinazione urbanistica di un’importante area, da industriale a commerciale, nell’ambito della variante generale al Piano di Governo del Territorio di un Comune del varesotto in fase di approntamento, per potervi edificare un’attività commerciale;

- a professionisti e imprese compiacenti fittizi incarichi di consulenza, conferiti da società a partecipazione pubblica, in cambio della successiva retrocessione agli indagati di parte del corrispettivo incassato a fronte dell’incarico stesso;

- truffa ai danni del bilancio dell’Unione Europea in relazione a fittizi contratti stipulati per mansioni di collaborazione con spese a carico del Parlamento Europeo, al fine di creare surrettizie provviste di denaro a favore degli indagati mediante la retrocessione di una quota parte del corrispettivo liquidato; 

- illeciti finanziamenti erogati da un imprenditore bresciano a un candidato alle elezioni europee del 26 maggio 2019;

- emissione di fatture false, allo scopo di occultare i predetti reati". 

“L’operazione di servizio condotta dalle Fiamme Gialle sotto l’egida dell’Autorità Giudiziaria milanese, conferma il costante impegno delle Istituzioni nel contrasto alla corruzione e alle truffe in danno del bilancio dell’Unione Europea, insidiosi fenomeni che, alterando le regole della sana competizione tra imprese, danneggiano gli onesti e fanno aumentare i costi dei servizi pubblici. Contrastare tali delitti significa, pertanto, non solo affermare la meritocrazia, ma anche rilanciare l’economia ovvero garantire a tutti i cittadini migliori condizioni di vita" - afferma la Guardia di Finanza in una nota.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

In Breve

venerdì 06 dicembre
giovedì 05 dicembre
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium