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Attualità | 12 novembre 2019, 15:47

Slovacchia: l'Istituto imperiese 'Ruffini' in un progetto straordinario 'Erasmus', oggi alla scuola di Rovinka

Il Generale Pavel Macko, veterano slovacco della guerra in Afghanistan, che ci ha illustrato la situazione dei conflitti in corso nel mondo, i vari livelli di conflittualità e le diverse forze armate che intervengono, le differenze fra terrorismo e guerra.

Slovacchia: l'Istituto imperiese 'Ruffini' in un progetto straordinario 'Erasmus', oggi alla scuola di Rovinka

Anche oggi gli studenti del Ruffini di Imperia che stanno svolgendo il progetto ‘Erasmus’, hanno seguito un programma straordinario. Alla scuola di Rovinka hanno incontrato un membro delle forze Nato, il Generale Pavel Macko, veterano slovacco della guerra in Afghanistan, che ci ha illustrato la situazione dei conflitti in corso nel mondo, i vari livelli di conflittualità e le diverse forze armate che intervengono, le differenze fra terrorismo e guerra.

Il Generale ha chiarito il ruolo delle forze ONU e dei ‘caschi blu’, quali forze di interposizione e di protezione e le loro difficoltà ad operare in contesti estremi. Ha dialogato con gli studenti facendo emergere da loro le risposte alle sue domande. Ha spiegato poi cos'è la Nato e quali sono le sue funzioni. Ha mostrato la situazione geografica dell'Afghanistan e la difficoltà a controllare un territorio così vasto ed estremo. La sua esperienza è stata rappresentata in modo davvero vivido ed appassionato, il suo messaggio è stato chiaro e forte: lavorare per la pace è importante e difficilissimo.

“Le forze internazionali esterne possono sedare i conflitti, ma sono solo le società interne a creare la condizione di fiducia fra le persone ed i gruppi in conflitto, dialogare e poi ristabilire la pace e ricostruire il paese. Vogliamo ancora ripetere gli orrori? Cosa possiamo fare per prevenire i conflitti? We are all human beings – respect. Questi sono i concetti chiave ed il Generale ha detto ai giovani che avranno il mondo da guidare, toccherà presto a loro applicare nella vita gli ideali di ‘Freedom, Security, Protection’. Dovranno essere parole chiave da vivere, però, non contro gli altri, creando nemici, ma nella mutua tolleranza e nel reciproco rispetto, fra le persone e fra le nazioni”.

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