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Cronaca | 12 novembre 2019, 17:24

Sanremo: polemiche sul bando per l’affidamento degli animali, associazioni e animalisti portano la loro protesta in consiglio comunale (Foto)

Dopo le parole dei giorni scorsi, questa sera la partecipazione al consiglio. Intanto il Comune modifica il bando

Le associazioni in consiglio comunale

Le associazioni in consiglio comunale

Sono stati giorni di grandi polemiche a Sanremo per la pubblicazione del bando con il quale l’amministrazione intende assegnare il servizio di affidamento e tutela degli animali. Le associazioni hanno lamentato alcune (a loro dire) imprecisioni del documento temendo che il Comune potesse tenere in considerazione la migliore offerta al ribasso, senza valutare la qualità del servizio e le garanzie per i lavoratori del settore.

E così, questa sera, alcune associazioni e diversi animalisti si sono presentati in Comune per far sentire la loro voce in occasione del consiglio comunale in programma alle 17.30. Proprio oggi, tra l’altro, il Comune ha modificato il bando per fare in modo che vinca l’offerta più vantaggiosa e non quella con il ribasso maggiore.

In merito è stata presentata l'interpellanza firmata dal consigliere comunale Andrea Artioli (Lega) con riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi: “Chiediamo come sia possibile che questo bando di gara sia stato indetto senza che l'amministrazione fosse avvisata e vogliamo sapere quali siano gli intendimenti dell'amministrazione in questa materia. Ho poi seguito in questi giorni la modifica del bando inizialmente al ribasso e per questo ringrazio il sindaco e l'amministrazione che, in 'zona Cesarini', hanno posto rimedio. A mio parere gli uffici hanno fatto un volo pindarico anche per il cambio di dirigente ed è stata fatta una gara senza prima consultarci, ma vorrei che in questa materia fosse sempre chiaro il principio che deve sempre essere in principio la tutela degli animali. Vorrei che si tornasse a parlare di questo argomento in consiglio comunale”.

Alle parole di Artioli ha risposto l'assessore Lucia Artusi: “È stato deciso da parte degli uffici di ritirare il bando non per evitare la gara, che è il mezzo giuridicamente più corretto, ma per quanto riguarda l'offerta economicamente più conveniente, non per il miglior prezzo. Nel bando di gara devono essere inseriti una serie di requisiti ed è possibile che venga costituita una commissione apposita. Chiederemo requisiti di livello ambientale, sanitario e di costi di gestione del servizio. Non è detto che ci parteciperà alla gara con un offerta inferiore debba essere per forza aggiudicatario del bando, ma verrà istituita una commissione che valuterà le offerte e, sulla base del maggior punteggio, verranno scelti i soggetti. Gli uffici hanno ritenuto la scelta del bando europeo per rispetto del Codice degli Appalti, come già fatto nella maggior parte dei Comuni. Gli uffici si sono presi il tempo per predisporre un nuovo bando”.

Al termine della discussione, dopo qualche applauso ad hoc, gli animalisti hanno abbandonato in massa l'aula lasciando deserta la platea.

Pietro Zampedroni

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