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Attualità | 11 novembre 2019, 09:58

Sanremo: a San Giacomo la commemorazione delle vittime dell’eccidio nazifascista del novembre 1944 (Foto)

Non solo civili e Partigiani, la violenza nazifascista si accanì anche contro i lavoratori della funivia

Le immagini della commemorazione (foto Tonino Bonomo)

Le immagini della commemorazione (foto Tonino Bonomo)

Ieri a San Giacomo si è svolta la commemorazione dei caduti civili e Partigiani dei tragici eventi del novembre 1944. Per voce di Carla Nattero per l’ANPI sono state ricordate le vittime dell’eccidio nazifascista di San Romolo avvenuto il 15 novembre del 1944 durante uno dei rastrellamenti più drammatici che la nostra città dovette subire, durante il quale vennero uccisi il giovane comandante delle Brigate cittadine, Aldo Baggioli (Cichito), Giobatta Giordano (Gin), Giobatta Piombo (Piemonte), Aldo Pettenati, Giobatta Buschiazzo (Cicin).

La violenza nazifascista si accanì anche contro alcuni giovani lavoratori della funivia, tra cui alcuni padri di famiglia che furono presi prigionieri e portati via: i loro corpi, martoriati dalle torture, vennero gettati in mare che, a distanza di mesi, restituì solo alcuni poveri resti: così morirono Bombardieri Mario, Luison Carlo, Maintonio Luigi, Negro Antonio. Con loro venne fucilato a Santa Tecla, dopo torture, Giobatta Semeria e, dopo due giorni, anche l’ostaggio politico Bonfante Pietro.

Nella lapide posta nel porticato della chiesa di San Romolo è iscritto anche il nome di un’altra vittima della violenza nazifascista: Giobatta Zunino, ex carabiniere Partigiano, che fu ucciso nel mese di luglio 1944.

In località San Giacomo, dove quest’anno si è concentrata la commemorazione, data la problematicità del percorso per san Romolo, sorge una lapide dedicata ad altre tre vittime della furia rabbiosa dei nazifascisti di quel tragico novembre 1944: Marco Carabalona di Rocchetta Nervina, Filippo Basso di Rocchetta Nervina e Stefano Poero, anche lui di Rocchetta Nervina

Facevano parte dello stesso gruppo dei prigionieri fucilati a Poggio il 24 novembre 1944 ma, per ragioni rimaste ignote, furono fucilati dai nazisti. sempre in quello stesso giorno. a San Giacomo di Sanremo, sotto la Chiesa, e i corpi furono abbandonati sulla strada, dove ora sorge la stele in loro memoria.

Pietro Zampedroni

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