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Cronaca | 22 ottobre 2019, 07:05

Furto in due abitazioni di Triora nel settembre scorso: i Carabinieri scoprono i ladri, sono due ventimigliesi

I due traditi da un profumo abbandonato sul furgone rubato ed usato per il furto e dalle telecamere sul territorio. Arrestati grazie ad una minuziosa ed articolata indagine dei militari.

Furto in due abitazioni di Triora nel settembre scorso: i Carabinieri scoprono i ladri, sono due ventimigliesi

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo, a conclusione di una tempestiva attività d’indagine, hanno arrestato all’alba di ieri due pregiudicati di 34 e 42 anni di Ventimiglia, per furto aggravato di armi, tentato furto in abitazione e ricettazione.

I fatti risalgano al primo pomeriggio del 4 settembre scorso quando i due uomini, già noti per diversi furti nel corso degli ultimi anni, a bordo di un furgone risultato rubato a Ventimiglia il giorno prima e sul quale avevano applicato una targa francese clonata, sono andati in frazione Cetta a Triora, per svaligiare alcune abitazioni. In particolare, approfittando dell’assenza dei proprietari poiché residenti a Sanremo, si sono introdotti in due case confinanti, rubando da una cassaforte in metallo 10 fucili da caccia e due pistole legalmente detenute, una motocarriola, alcuni attrezzi da lavoro ed un profumo da donna.

L’indagine è scattata la mattina dopo, quando i proprietari di casa, accorgendosi del fatto, si sono rivolti ai Carabinieri della Stazione di Triora, che hanno preparato un accurato elenco degli oggetti rubati, richiedendo l’intervento degli investigatori della Sezione Operativa per i rilievi del caso. Proprio durante il sopralluogo, i militari hanno individuato nel cortile di fronte alle due abitazioni tracce di pneumatico compatibile con un grosso furgone e, partendo da tale indizio, hanno visionato le telecamere dei sistemi di videosorveglianza dei comuni di Triora, Molini e Dolceacqua, nonché quelle di alcuni esercizi commerciali della zona, riuscendo ad individuare un furgone bianco con targa francese.

L’analisi minuziosa dei filmati ha consentito di risalire all’identità dei due ladri i quali, ingenuamente, poco prima di commettere il furto, hanno effettuato una sosta a Molini di Triora, forse per un caffè, scendendo dal veicolo a volto scoperto e venendo così immortalati dalle telecamere e riconosciuti in maniera certa. Sempre dai filmati è emerso che, dopo aver messo a segno il colpo, i due hanno fatto rientro a Ventimiglia percorrendo le strade della Provinciale 65 in direzione e Pigna e 70 di Dolceacqua, cercando così di far perdere le proprie tracce.

Qualche giorno dopo il furgone, con ancora la targa clonata è stato ritrovato dagli inquirenti in un terreno a Ventimiglia e restituito al legittimo proprietario. Al suo interno non è stata rinvenuta la cassaforte ma solo qualche utensile da lavoro e la confezione contenente il profumo da donna. Probabilmente i due, credendo si trattasse di un profumo di modico valore, hanno deciso di abbandonarlo nel furgone inconsapevoli che proprio quell’oggetto sarebbe stato determinante per la risoluzione del caso.

Infatti il flacone conteneva al suo interno un’orchidea, un particolare minuzioso che rendeva quel profumo unico nel suo genere e che è stato individuato come proprio dalla titolare dell’abitazione dove erano state asportate le armi. Grazie a questo ulteriore indizio, che collocava in maniera certa i due sulla scena del crimine, all’accurato sopralluogo che aveva evidenziato le tracce di pneumatici e all’analisi dei filmati, i Carabinieri della Compagnia di Sanremo sono riusciti a risalire a loro, ottenendo dal GIP di Imperia le rispettive ordinanze di custodia cautelare in carcere, alle quali verrà applicata l’aggravante della recidiva infraquinquennale.

Redazione

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