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Cronaca | 21 ottobre 2019, 12:40

Imperia: nubifragio notturno allaga diversi locali del Prino "Funzionano solo tre tombini su undici, situazione segnalata al Comune da luglio" (Foto e video)

In lungomare Colombo ha anche preso fuoco un quadro elettrico con chiusura temporanea della via per il ripristino. Allagamenti e danni in zona Marina e Caramagna

Imperia: nubifragio notturno allaga diversi locali del Prino "Funzionano solo tre tombini su undici, situazione segnalata al Comune da luglio" (Foto e video)

"Il 27 luglio ho mandato una nota ad Amat e Comune per invitarli a pulire i tombini, perché su undici qui ce ne sono solo tre che funzionano, però non è successo nulla", questo il commento di un amareggiato Andreino Giovannelli titolare del ristorante 'L'Anemone di mare' e portavoce dei disagi subiti in zona borgo Prino

A seguito del nubifragio scatenatosi sul capoluogo intorno alle quattro di questa notte Giovannelli, come diversi altri ristoratori, commercianti e privati del Prino e della Marina, si è trovato il locale pieno d'acqua come già accaduto a fine luglio.

Nello stesso lungomare Colombo, via più colpita della zona, ha letteralmente preso fuoco un quadro elettrico del quale si stanno occupando gli operai Enel che, per ripristinarlo, hanno parzialmente chiuso la strada, che è quella d'ingresso principale al borgo, al traffico durante la mattinata.

Danni anche alla Marina con diversi locali costretti a fare i conti con l'acqua soprattutto nella centrale via Scarincio. Rottura stradale e qualche grosso ramo crollato in Caramagna con un vistoso cedimento dell'asfalto all'altezza del bar Sport.

"Siamo arrivati alle 4.20 e c'era l'acqua che dal dehor fino al muro copriva tutto – spiega Giovannelli. È arrivata a oltre un metro con locali sotterranei completamente allagati. Per fortuna sono passati dei ragazzi della Protezione Civile che mi hanno aiutato a levare l'acqua da sotto e adesso siamo ancora qui a toglierne".

"Nella via ha preso anche fuoco un quadro di derivazione elettrica – prosegue – per fortuna a noi la luce è rimasta, mentre sono purtroppo problemi per chi dipende da quel quadro. Si tratta di una notizia non nuova, qui la pendenza è verso le case e verso i ristoranti. Io ho già mandato, il 27 luglio quando è successa la prima, una nota al Comune e all'Amat invitandoli a venire a pulire i tombini perché su undici solo tre funzionano, ma questo è l’esempio che non è successo nulla. Siamo un po' amareggiati, danni ingenti non ne abbiamo per fortuna ma c'è chi, come la signora qui vicino, sta mettendo su una nuova attività e questa mattina era quasi in lacrime. Siamo di nuovo a combattere, come tutte le volte, sperando che si trovi una soluzione degna di essere chiamata tale perché non si può andare avanti così con il patema d'animo. Anche con i sacchi di sabbia l'acqua ci passava sopra, quella non può essere una soluzione. Ora ci stiamo dando da fare per recuperare il recuperabile e rendere di nuovo il locale accessibile e ordinato, questa è purtroppo la situazione".  

Lorenzo Bonsignorio

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