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Al Direttore | 20 ottobre 2019, 14:36

Sanremo: strada per San Romolo chiusa al traffico, la nostra lettrice Lucia risponde al Dirigente Burastero

Sanremo: strada per San Romolo chiusa al traffico, la nostra lettrice Lucia risponde al Dirigente Burastero

La nostra lettrice Lucia Abbo ci ha scritto per rispondere a Danilo Burastero, Dirigente del Comune di Sanremo:

“Gentilissimo Ing. Burastero, purtroppo domani mattina mi sarà impossibile essere presente al sopralluogo che farete così da poter scambiare con lei qualche parola. Dovrò affrontare un viaggio di circa cinquanta minuti (forse anche di più, visto che pare sarà brutto tempo) per portare mia figlia a scuola, quando di norma ne impiegherei quindici. Quindi la prego di perdonare la mia assenza, che oltremodo non apporterebbe alcun valore aggiunto alla discussione tecnica. Lei si sente offeso dalle mie parole e me ne dispiaccio, ma quanto da lei scritto nulla toglie alle mie considerazioni. Lei stesso scrive che ora, a sei mesi dal crollo, ‘abbiamo deciso di eseguire i lavori a carico del Comune, salvo poi rivalerci nelle opportune sedi’. Dunque la mia domanda sul perché non vi siete mossi prima resta valida. Potevate, e infatti lo state facendo, portare avanti il contenzioso e allo stesso tempo fare i lavori. Aggiungo e ribadisco che era una profezia facile facile quella di predire un peggioramento del sottosuolo del tratto franato: siamo in zona di forte dissesto idrogeologico e poco distante dal pezzo di strada crollato vi è una vena sotterranea che mangia e scava la terra sotto l’asfalto. Scorrendo la sua risposta leggo ‘Lunedì inizieranno operazioni peritali e di cantiere e valuteremo se e come mantenere parzialmente aperta la strada almeno in alcune ore’, ottimo! È quello che chiediamo, sempre che tale apertura sia fatta in totale sicurezza; perché vede caro ingegnere non sono una kamikaze, sono una tranquilla e pacifica donna di cinquant’anni e non ho messo in discussione la pericolosità della situazione, anzi ho sottolineato come quel tratto fosse pericoloso fin dalla sera del 29 aprile. Proprio perché ho a cuore la mia e altrui sicurezza aggiungo anche che la strada che il Comune ci dice di usare in alternativa è ancora più pericolosa e lo sarà ancora di più con il traffico che tutti noi vi apporteremo. Quindi me ne dolgo, ma rimango della mia idea: potevate fare prima, potevate gestire quest’emergenza meglio, approntando (avete avuto sei mesi per pensarci) alternative che impattassero meno sulla libertà di movimento di chi si ostina a vivere quassù. Per concludere: a lei che cita la tragedia del ponte Morandi, che le assicuro nessuno dimentica, io rispondo con l’alluvione del 2000. Forse lei non era ancora dirigente del Comune, ma noi la frana, che ancora insiste sulle nostre teste, la ricordiamo bene. Non potremmo, neanche volendo, dimenticarla, visto che ogni pioggia, ogni temporale trasforma la nostra zona in un fiume. Ci sono case che continuano lentamente a scivolare a valle. Quindi la prego non tiriamo in ballo tragedie, restiamo con i piedi per terra e con lo sguardo, e il cervello, rivolti al futuro; ci dia informazioni utili e concrete, tipo:
- quanto dureranno i lavori?
- Prevedete di lavorare anche nelle ore notturne e nei festivi e prefestivi?
- Prevedete di lasciare delle finestre di transito, ovviamente dopo aver messo in sicurezza un pezzo di carreggiata?
- Ci saranno dei bus navetta che porteranno le persone da San Romolo fino al cantiere per poi andare a piedi fino a Pian della Castagna dove ci sarà il capolinea provvisorio dell’RT?
- Avete chiesto all’RT di aggiungere delle corse, per alleggerire il carico veicolare sulla militare?”

“Per quanto riguarda il suo invito ad un incontro... noi siamo bloccati qua, ma se lei ha voglia e tempo di farsi strada monte Ortigara, sarò felice di offrirle da bere”.

Carlo Alessi

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