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Economia | 19 ottobre 2019, 13:24

Come promuovere il proprio brand con magliette e altri gadget personalizzati

Esistono pubblicità più invadenti e altre più discrete, ma una delle modalità preferite dagli imprenditori per far conoscere il proprio brand è quella di usare gadget personalizzati

Come promuovere il proprio brand con magliette e altri gadget personalizzati

Può sembrare una frase fatta, o quantomeno ricorrente, ma di sicuro corrisponde a realtà: la pubblicità è davvero l’anima del commercio. Esistono pubblicità più invadenti e altre più discrete, ma una delle modalità preferite dagli imprenditori per far conoscere il proprio brand è quella di usare gadget personalizzati. In un ristorante, in un cantiere, in una ditta di traslochi o costruzioni e in tanti altri esercizi di tipo commerciale non è raro vedere il logo dell’azienda stampigliato su divise, cappelli o persino accessori quali gli ombrelli. Talvolta proprio un ombrello, o una penna o altri oggetti di uso comune – ad esempio i calendari – vengono impreziositi dal marchio e regalati ai propri dipendenti o distribuiti nei negozi e alle convention. In tal modo si fa un omaggio gradito e si diffonde il proprio nome in maniera naturale, magari riportando anche i propri recapiti in un promemoria che si avrà sempre a portata di mano.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, di certo tra le soluzioni più richieste dalle aziende ci sono articoli di maglieria come le t-shirt, che vengono ordinate soprattutto online, in quanto disponibili a costi più contenuti: queste magliette personalizzate economiche, garantendo un ottimo rapporto qualità-prezzo, si prestano anche meglio di altri capi di vestiario alla stampa di loghi, frasi o marchi, soprattutto per una questione di superficie. La versatilità di una maglietta, però, si riscontra anche nella varietà di tessuti che la rendono adatta sia all’estate che alle stagioni più fredde: una t-shirt a maniche corte, lunghe o una felpa con zip e cappuccio sono tutte valide basi su cui imprimere il proprio brand. Di solito i materiali migliori sono il cotone e il poliestere perché è più facile apporvi una stampa. E, a tal proposito, la più apprezzata è sicuramente la stampa digitale perché consente di riprodurre soggetti diversi e ricchi di particolari e con un’ottima risoluzione, a differenza della serigrafia, che consente di creare in serie un unico tema. In casi specifici si può persino ricorrere al ricamo, ma si tratta di una tecnica costosa, seppure risulti di un’eleganza impareggiabile, e di certo è adatta a brand che non presentino elementi troppo piccoli o definiti.

La facilità di avere magliette personalizzate con il proprio brand, al giorno d’oggi, si traduce spesso in pochi click su portali specializzati su cui scegliere il tipo di capo, il colore e la personalizzazione prima di effettuare l’ordine. Proprio per questo sono sempre più diffuse e costituiscono un mezzo di comunicazione economico e originale cui affidarsi.

Il colore di base di una maglietta non deve necessariamente essere il classico bianco, certamente adatto ad ambienti che riguardino la ristorazione, ma meno incisivo in altre occasioni. L’importante è che si crei il giusto contrasto tra il brand e il colore di fondo, perché il marchio sia ben visibile: per questo si preferiscono i colori pastello non troppo accesi, oppure accostamenti peculiari come il nero con il rosso o il bianco con il marrone scuro. Di certo anche la posizione del marchio sarà un altro punto focale su cui riflettere bene e dipende molto anche dalla tipologia di azienda che si sta pubblicizzando: una scritta grande sulla parte posteriore che sembri quasi “gridare”, abbinata magari a un’immagine, si presta a un negozio che vende articoli per feste o a un fast food di nuova apertura, mentre un logo più piccolo e discreto in un angolo si confà maggiormente a uno studio professionale. Ovviamente, tra i due eccessi c’è sempre una via di mezzo e non bisogna mai esagerare in nessun caso o si rischia di suscitare l’effetto opposto, allontanando il cliente da qualcosa di troppo chiassoso o di così invisibile da essere difficilmente individuato.

 


ip

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