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Imperia Golfo Dianese | 19 ottobre 2019, 15:49

Imperia: caso ZTL, parla il presidente del comitato ‘Via Cascione Isola Felice’ Andrea Falciola “Paura che sia il primo passo per l’apertura totale, qualcuno rema contro”

Dalle parole del presidente Falcio anche la preoccupazione per la questione sicurezza con le auto che non rispettano i limiti di velocità

Andrea Falciola, presidente comitato 'Via Cascione Isola Felice'

Andrea Falciola, presidente comitato 'Via Cascione Isola Felice'

Nelle ultime ore è esplosa la polemica a Imperia per la parziale riapertura al traffico di via Cascione. L’amministrazione comunale, a seguito dei lavori che stanno interessando la galleria Gastaldi, ha scelto di sospendere la ZTL nella parte alta di via Cascione dalle 7 alle 20. Una decisione che non piace e molti e desta qualche sospetto.

A parlare ai nostri microfoni è Andre Falciola, presidente del comitato ‘Via Cascione Isola Felice’, che esprime ai nostri microfoni tutta la sua perplessità per la decisione del Comune: “Abbiamo paura che possa essere un primo passo per la riapertura totale, la reazione della gente è stata tutta a nostro favore, sono tutti arrabbiati perché sono abituati a passeggiare e ora vedono le macchine che passano. Oggi sono sempre più di ieri e non vanno certo a passo d’uomo come dice il piccolissimo cartello che è stato appeso. Inoltre vediamo già i primi che lasciano la macchina a bordo strada per fare delle commissioni”.

Per Falciola c’è qualcosa che non va nella dinamica che ha portato alla decisione di riaprire: “È chiaro che c’è qualcuno che rema contro, il traffico sull’Aurelia era come prima senza cambiamenti, in un giorno sono riusciti a far prendere la decisione di aprire al traffico ed è una cosa folle perché un esperimento sul traffico non pò durare così poco, evidentemente ci sono state forti pressioni. Quando abbiamo avuto l’incontro con il sindaco ci aveva detto che non vedeva di cattivo occhio l’idea di invertire il traffico a salire, ma non si è fatto questo tentativo e si è deciso di aprire direttamente la strada. I tentativi non si fanno in due giorni, ma almeno in una quindicina. È palese che sia un pretesto per cercare di aprirla del tutto”.

E, infine, c’è anche la questione sicurezza, come sottolinea Falciola: “C’è un rischio perché le macchine non vanno di certo a passo d’uomo come dice il cartello che è, tra l’altro, piccolissimo, mentre sono grandi quelli messi per dire che via Cascione è nuovamente aperta. Prima o poi potrebbe succedere che qualcuno venga investito ed è una cosa che nessuno vuole. Ad esempio, nel mio negozio avevo fuori un tavolino per far giocare i bambini e ora l’ho dovuto togliere perché non possono stare lì se passano le macchine”.

Francesco Li Noce

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