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Economia | 17 ottobre 2019, 08:30

Ausili per disabili: quali sono le agevolazioni previste

I benefici spaziano dai permessi lavorativi concessi al paziente e/o a un familiare per assolvere a compiti assistenziali (sostanzialmente, per le visite mediche o per emergenze di salute), alle agevolazioni fiscali

Ausili per disabili: quali sono le agevolazioni previste

Al giorno d’oggi le persone con disabilità e le loro famiglie sono costrette a sostenere sacrifici non indifferenti, sia economicamente sia in termini di tempo, per soddisfare le proprie necessità, soprattutto per quanto riguarda gli ausili per la mobilità dei disabili e per ogni altra esigenza sanitaria che si presenti. Per questo la legge prevede diverse agevolazioni. In questo articolo vedremo le principali.

Innanzitutto, le disposizioni della legge 104 sono quelle che più di ogni altra abbracciano la più ampia gamma di problematiche che investe le persone disabili. I benefici spaziano dai permessi lavorativi concessi al paziente e/o a un familiare per assolvere a compiti assistenziali (sostanzialmente, per le visite mediche o per emergenze di salute), alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli adattati per il loro trasporto.

In particolare, questo punto presenta diversi aspetti interessanti. In primo luogo, occorre tener presente che, per godere dell’agevolazione, non è necessario che il veicolo sia intestato alla persona affetta da disabilità: è possibile anche intestarlo al familiare di cui il soggetto è fiscalmente a carico. Questa agevolazione è riservata ad alcune categorie di disabili (soggetti con ridotte o assenti capacità motorie; non udenti o non vedenti; persone affette da gravi handicap). Entrando nel merito, tali benefici comprendono la detrazione Irpef per un importo pari al 19% del costo del mezzo, la riduzione dell’IVA, l’esenzione dal pagamento del bollo e dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Per quanto riguarda l’acquisto di ausili per la mobilità quotidiana, come sedie a rotelle e altre attrezzature specifiche, i benefici previsti rientrano nelle agevolazioni per le spese sanitarie e consistono nella detrazione del 19% dall’IRPEF relativamente all’acquisto di mezzi d’ausilio alla deambulazione, di apparecchi correttivi e di poltrone speciali per persone non deambulanti, nonché all’adozione di misure volte ad abbattere le barriere architettoniche. Per quanto riguarda l’installazione di montascale, inoltre, la legge prevede una detrazione del 50% della spesa totale dall’IRPEF e la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto.

Una precisazione importante va fatta per quanto riguarda le limitazioni all’accesso di tali benefici. Ad esempio, la detrazione Irpef del 19% per l’abbattimento delle barriere architettoniche non è cumulabile con quella prevista per il sostenimento delle spese sanitarie, e non è quindi applicabile per l’acquisto di beni o strumenti mobili (ad esempio sedie a rotelle). Inoltre, tale detrazione è applicabile esclusivamente agli interventi eseguiti al fine di agevolare la mobilità esterna ed interna del disabile.

In merito ai pazienti con ridotta capacità motoria, le cui condizioni non comportino gravi limitazioni della capacità deambulatoria, il diritto ai benefici è legato all’adattamento del mezzo alla minorazione motoria che concerne il soggetto. Tale adattamento deve essere riportato sulla carta di circolazione e può riguardare sia i comandi, sia la carrozzeria, sia l’allestimento interno.

Per richiedere le agevolazioni occorre rivolgersi al Comune di competenza, naturalmente presentando la documentazione comprovante la disabilità e la conseguente necessità degli ausili per garantire al soggetto la miglior qualità di vita possibile: la certificazione che attesti la condizione di disabilità (certificato nel caso di soggetto non udente o non vedente, verbale di accertamento dell’handicap negli altri casi), la dichiarazione sostitutiva di atto notorio nel caso in cui si voglia godere della riduzione IVA al 4% e la fotocopia (o autocertificazione) dell’ultima dichiarazione dei redditi.





ip

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