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Eventi | 14 ottobre 2019, 07:21

Festival 2020: una cena con Presta e Mazzi per preparare il 70°, c'era anche Briatore che avrà spazio al Palafiori

Nessuna direzione artistica del Comune o locale alla moda aperto da Flavio Briatore che, solo in chiave Palafiori era presente all’incontro con Sindaco ed Assessore.

L'inaugurazione di 'Casa Sanremo' dello scorso anno

L'inaugurazione di 'Casa Sanremo' dello scorso anno

Una cena per parlare di Festival di Sanremo e per mettere le basi sull’edizione 2020, che è anche quella del settantennale. Una cena tra il Sindaco della città dei fiori Alberto Biancheri, l’Assessore al Turismo, Alessandro Sindoni, e la Rai che, nella circostanza era rappresentata da Gianmarco Mazzi e da Lucio Presta, braccio destro di Amadeus, che sarà a lui vicino per la direzione artistica.

Nessuna direzione artistica del Comune o locale alla moda aperto da Flavio Briatore che, solo in chiave Palafiori era presente all’incontro con Sindaco ed Assessore. Dalla riunione sono emerse poche particolarità se non quelle già note, ovvero che si sta preparando una grande edizione del Festival di Sanremo. Un’edizione che dovrà essere ricordata e che, come anticipato più volte dal nostro giornale, sarà molto vissuta anche all’esterno dell’Ariston.

Ci sarà una presenza importante di Rai International, il canale che porta l’Italia all’estero, al Palafiori dove sarà probabilmente presente una qualche attività legata a Flavio Briatore, l’imprenditore che era insieme al management Rai alla riunione. Cosa accadrà realmente all’interno del Palafiori è ancora da capire, ma sicuramente la struttura dove ci sarà anche ‘Casa Sanremo’, sarà ‘centrale’ per le manifestazioni che saranno proposte dalla Rai.

Anche se con un po’ di ritardo, quindi, l’organizzazione di Sanremo 2020 prosegue e fa presagire ad un Festival davvero storico, come merita la kermesse canora matuziana, che il prossimo anno raggiungerà il 70esimo anno di età. Un numero che può impressionare ma che, grazie alle innovazioni proposte di anno in anno, sembra sempre giovane ed attraente. Sicuramente lontano da quegli anni bui che lo avevano visto confinato ad una singola diretta della finale, quando la Rai quasi lo bistrattava e con l’interesse del pubblico che era sceso notevolmente.

Era la fine degli anni ’70, gli unici da dimenticare per una manifestazione che, da quando è nata è sempre stata il centro della musica. Dai mitici anni ’80 ad oggi è nuovamente cresciuto ed ora l’Amministrazione comunale si attende molto dalla prossima edizione. A partire da ‘Area Sanremo’, che sta per scattare, per passare a ‘Sanremo Giovani’ di dicembre e poi il gran finale di febbraio, un finale che però potrebbe ancora far da preludio alla versione ‘Young’, al momento ancora in stand-by.

Carlo Alessi

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