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Cronaca | 10 ottobre 2019, 14:36

Imperia: mancato ritiro della patente al marito del procuratore, in aula l'ex comandante dei carabinieri, "Mi sono sentito preso in giro da Cabiddu"

David Egidi e Gianfranco Cabiddu sono accusati di abuso d'ufficio e falso per il mancato ritiro della patente dopo un'infrazione commessa dal marito dell'allora procuratore, a Lunamatrona

Imperia: mancato ritiro della patente al marito del procuratore, in aula l'ex comandante dei carabinieri, "Mi sono sentito preso in giro da Cabiddu"

Mi sono sentito preso in giro da Cabiddu, mai avevo lasciato pensare a lui o al Procuratore di essere una persona strumentalizzabile”, questo è un passaggio della deposizione che il colonnello dei Carabinieri David Egidi, ha rilasciato questa mattina in tribunale a Imperia, rispondendo alle domande del suo avvocato Alberto Pantosti Bruni e del procuratore capo Alberto Lari, a proposito della vicenda che lo vede coimputato, insieme a Gianfranco Cabiddu, nel processo per abuso d’ufficio e falso - retato quest'ultimo contestato solo a Cabiddu - relativo al mancato ritiro della patente a Cabiddu, carabiniere in pensione e marito dell’allora procuratore capo Giuseppa Geremia. All’epoca Egidi era maggiore e comandava la compagnia dei carabinieri di Imperia.

L’infrazione che era costata a Cabiddu il ritiro della patente era stata commessa nell’estate del 2013 a Lunamatrona, in Sardegna. I carabinieri della stazione locale hanno così inviato la comunicazione al comando di Imperia.

Cabiddu, come ha ricostruito Egidi, durante un incontro avvenuto a settembre, aveva chiesto tempo prima che il comando imperiese registrasse l’infrazione, in attesa che lui prendesse contatti con una scuola guida per poter ridare l’esame.

Egidi ha detto di essersi comportato come indicatogli dal suo superiore di allora, l’ex comandante provinciale dei carabinieri di Imperia Luciano Zarbano, già condannato in primo grado e poi assolto con formula piena in appello, in un altro processo sulla vicenda che si è svolto con rito abbreviato.

I due, secondo la ricostruzione di Egidi, concordarono di concedere tempo a Cabiddu, anche in luce di un lutto che aveva colpito la sua famiglia, per cui a cavallo tra settembre e ottobre si era dovuto recare in Sicilia. Inoltre, l’ex comandante dei carabinieri ha rivelato che Cabiddu fosse l’unico in famiglia a guidare, e quindi il ritiro della patente avrebbe comportato disagi per gli spostamenti del Procuratore.

La vicenda, come ha raccontato Egidi, ha provocato strascichi anche nei rapporti personali tra Egidi, Cabiddu e l’allora Procuratore della Repubblica. In alcune occasioni l’allora maggiore accompagnava Cabiddu e Geremia per alcuni spostamenti in auto, soprattutto verso la stazione ferroviaria.

In occasione di una cerimonia delle Vele d’Epoca, andai per salutare il procuratore da cui fui aggredito verbalmente per una questione lavorativa”, ha detto Egidi, come esempio dei rapporti incrinati tra i due.

Sia i giudici Donatella Aschero, Laura Russo e Marta Maria Bossi, che il procuratore Lari, hanno chiesto più volte perché a Cabiddu venne concesso tutto quel tempo prima di registrare la revoca del documento e permettendogli così di guidare almeno un mese con la loro consapevolezza che la sua patente non fosse valida.

Possiamo dire che per Cabiddu ha usato un trattamento diverso da quello che avrebbe usato per un altro cittadino, da carabiniere?”, ha chiesto Lari.

“Cabiddu in quei giorni non era fisicamente presente perché in Sicilia, per cui avrei agito così con chiunque altro se avessi saputo che fosse stato lontano da Imperia”, ha risposto Egidi, il quale alla domanda del giudice Laura Russo sul come si fosse comportato Zarbano durante il colloquio in cui Cabiddu aveva chiesto tempo prima della notifica del ritiro della patente, ha risposto che l’allora comandante si era voluto sincerare che la moglie procuratore fosse a conoscenza di quanto accaduto. La notifica è poi avvenuta a ottobre, dopo una ulteriore telefonata tra Zarbano e Egidi, al termine della quale l’allora comandante aveva deciso di convocare Cabiddu in comando.

Il processo è stato rinviato per discussione al prossimo 31 ottobre.

Francesco Li Noce

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