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Attualità | 03 ottobre 2019, 12:31

Taggia: un patto tra le associazioni per un 'Progetto di rete' per costruire un percorso educativo tra i giovani

L’idea è quella di costituire un nucleo operativo trasversale che possa aprirsi a quelle realtà del territorio pronte a collaborare in modo aperto, sinergico e finalizzato alla costruzione di una vera e propria comunità educante.

Taggia: un patto tra le associazioni per un 'Progetto di rete' per costruire un percorso educativo tra i giovani

E’ stato presentato questa mattina a Taggia un progetto di rete che coinvolge nella gestione dei Centri Aggregativi quelle realtà che già da tempo, con impegno, stanno costruendo un percorso educativo e comunitario sul territorio di riferimento.

L’idea è quella di costituire un nucleo operativo trasversale che possa aprirsi a quelle realtà del territorio pronte a collaborare in modo aperto, sinergico e finalizzato alla costruzione di una vera e propria comunità educante. Le cooperative sociali Hesperos, Ancora e Jobel, Effetto Farfalla, Emila, il Centro Italiano Femminile, ed il Centro Aiuto alla Vita, sono già parte di reti collaborative costituite attorno ad azioni rivolte a minori.

“Come punto di partenza – evidenzia l’Assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Negroni - pensiamo sia importante proseguire nella gestione dei servizi oggi attivi sul territorio comunale per dare continuità a quanto fino ad ora coordinato in collaborazione con il servizio sociale di Taggia e progettare, promuovere e rendere sempre più sistemica di rete con le scuole, le istituzioni e il territorio tutto, aprendo anche a nuovi riferimenti e soggetti che possono dare il loro positivo apporto alla realizzazione di una comunità educante”.

Il progetto vuole a partire dalla scuola, animare un movimento di progettazione degli spazi sociali coinvolgendo gruppi di giovani, mettendoli in relazione fra loro, con le istituzioni e la comunità locale per costruire un sistema di risposte ai bisogni educativi basato su una migliore interazione fra i diversi attori e non su una moltiplicazione di onerosi servizi.

“Vogliamo dare il via a luoghi di incontro e confronto tra gruppi di giovani, associazioni, realtà del terzo settore ed istituzioni per coordinare le azioni verso una crescita comune, la costruzione di idee e di identità che possono essere messe a confronto con la comunità”. I Centri di Aggregazione Giovanile superano quindi la loro consueta collocazione divenendo veri e propri incubatori di idee, in grado accogliere, sostenere e tradurre concretamente le proposte e le richieste della cittadinanza tutta anche in direzione di uno sviluppo lavorativo (spazi di co-working).

Una cassa di risonanza che estenda la portata delle azioni progettuali anche a coloro che sono usciti dal percorso scolastico, al disagio sommerso. Uno spazio neutro aperto anche alle famiglie e agli adulti per instaurare un dialogo tra generazioni. I coordinatori del progetto garantiscono costantemente l’adesione ed il rispetto dei principi di inclusione, accoglienza, pluralità e multiculturalità.

“Per fare questo – prosegue Negroni - si vuole coinvolgere i giovani in tutte le fasi di realizzazione del progetto (lettura dei bisogni, identificazione delle risorse, definizione delle strategie, scelta delle azioni da perseguire, esecuzione, e valutazione durante e dopo) senza escluderli dai momenti decisionali. Elemento comune a tutte le attività sarà l’importanza della comunicazione e valutazione elemento rilevante per costruire e comunicare identità di un gruppo e di un percorso di crescita. Sono state quindi pensate attività mirate alla condivisione degli obiettivi e alla comunicazione dei risultati rivolta alle famiglie, ai docenti e alla comunità territoriale tramite prodotti multimediali (web radio, produzione video ed altro) per estendere la portata della crescita della ‘comunità educante’, delle azioni progettuali e per rendere noti e riconoscibili i risultati”.

I destinatari del progetto sono:
- i minori, destinatari privilegiati, possono accedere ad iniziative stimolanti in un contesto monitorato e protetto. Co‐progettare con la rete e contribuire alla crescita del progetto e della comunità locale;
- le famiglie possono usufruire di un aiuto concreto nell’educazione, formazione e crescita dei figli. Conciliare i tempi di vita/lavoro. Disporre di un interlocutore plurale in grado di ascoltare i bisogni e tradurli in proposte formative, interventi mirati sulle problematiche giovanili e mediazioni nelle relazioni con i genitori;
- la scuola che non deve essere lasciata da sola nel difficile compito che svolge in un contesto sempre più variegato, complesso con problematicità che vanno ben oltre quelle della semplice didattica;
- la cittadinanza può riconoscere il valore e il beneficio di una società che coinvolge i giovani nella costruzione del suo benessere e non si pone con essi in un confronto/scontro tra generazioni. Accedere ad iniziative formative, di socializzazione;
- le associazioni, cooperative e altre realtà del privato sociale possono contare su un luogo di incontro, di promozione di relazione tra le proposte e i destinatari. Coinvolgere i giovani in progetti di utilità sociale rivolti alla cittadinanza;
- le pubbliche amministrazioni possono individuare una risposta pronta ed immediata alle problematiche emergenti grazie alla rappresentatività della rete. Condividere le scelte in materia di politiche giovanili e sociali con incontri rivolti ai giovani e alla cittadinanza. Raccogliere feedback e stimolare sviluppi del progetto coerenti con la progettazione sociale.

Ilaria Natta, responsabile dei servizi socio-educativi del Comune, ha spiegato l’importanza del progetto che viene approntato a Taggia: “Abbiamo fortemente voluto questo progetto, anche dopo l’ok della Giunta, per dare continuità ai due centri di aggregazione ‘Albero Magico’ e ‘Stazione centro’, rivolti a due fasce di età differenti ma fondamentali per i ragazzi. Ora cerchiamo di allargare lo spettro alle scuole, Primarie, Secondarie di Primo Grado e le Superiori, la vera novità di quest’anno. Ci sono stati presentati i bisogni dei singoli plessi, che ci ha consentito di costruire un progetto importante in favore dei ragazzi, ma anche delle famiglie e degli insegnanti. Si sono già svolti 5 incontri che hanno consentito la creazione di un piano esecutivo, uno economico-finanziario con lo stanziamento del comune di 60mila euro nell’anno solare ed il co-finanziamento delle altre realtà per un totale di circa 40mila euro. E’ un progetto di due anni, con la possibilità di essere rinnovato, con altre risorse specifiche”.

Capofila del progetto è la cooperativa di solidarietà ‘L’Ancora’, con Marco Boeri che ha esaltato il progetto: “Questa collaborazione attiva è da considerarsi particolarmente ‘virtuosa’ e questa è una sinergia non usuale. Importante anche l’approccio collaborativo che arriva dal patto di sussidiarietà che va ben oltre il bando. Noi ci siamo messi invece ad un tavolo, trovando una formula di accordo con compiti ben specifici per ognuno di noi. Vorrei considerarlo un momento ‘magico’ con prospettive importante per il lavoro. E’ un progetto positivamente ambizioso perché, parlare di comunità educante, è davvero importante in un modo in cui gli interessi dei ragazzi sono spesso ‘spostati’ verso interessi meno reali”.

Il progetto ha una valenza biennale (dal 1° ottobre di quest’anno al  30 settembre del 2021) ed è rinnovabile. Il piano economico finanziario annuale prevede un co-finanziamento da parte delle realtà del Terzo Settore Sociale pari a 39.790,00 ed un contributo da parte del Comune di Taggia (Ambito Territoriale Sociale n.8 con Castellaro, Badalucco, Montalto Carpasio, Molini di Triora e Triora) necessario alla realizzazione del progetto pari a € 59.961,20.

Il 26 Settembre scorso si è formalmente costituita l’Associazione Temporanea di Scopo mediante conferimento di mandato collettivo speciale con rappresentanza tra: Cooperativa Sociale Centro di Solidarietà ‘L’Ancora’, ‘Hesperos’ di Imperia, ‘Jobel’, ‘Effetto farfalla’, ‘Centro Italiano Femminile’ (tutte di Sanremo), il ‘Centro di Aiuto alla Vita’ e l’organizzazione di volontariato ‘Emila…speranza e sorriso’ di Taggia.

Carlo Alessi

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